ulla parità di genere “siamo ancora indietro”. A dirlo è Gino Cecchettin, intervenuto a Firenze a margine del convegno che ha dato il via al corso nazionale promosso dalla Fondazione Giulia Cecchettin.
Un richiamo forte, basato su dati concreti: “Basta guardare i numeri sull’occupazione femminile e sulla presenza delle donne nei consigli di amministrazione – ha spiegato –. Sono dati oggettivi che dimostrano come le disuguaglianze siano ancora profonde”.
Per Cecchettin la sfida è soprattutto culturale: “Dobbiamo fare tutto il possibile perché le nuove generazioni crescano vedendo nell’altro una persona uguale, senza quelle differenze di potere e privilegi che hanno segnato la storia”.
Fondamentale, ha sottolineato, il ruolo dell’educazione: “Gli stereotipi si radicano molto presto. Per questo è necessario insegnare il rispetto fin dai primi anni di vita”.
Sul tema della consapevolezza, Cecchettin riconosce passi avanti, ma con una precisazione: “Se ne parla di più anche perché, purtroppo, continuano i casi di femminicidio”.
Infine, un ringraziamento alla città: “Firenze dimostra attenzione su questi temi, grazie al lavoro delle istituzioni e dell’Università”.
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