Parliamo dei nostri amici a 4 zampe: tatuaggio, prevenzione del randagismo, abbandono e sanzioni

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VIAREGGIO – ( di Fabrizio Bartolini ) – Questa settimana voglio affrontare ancora una volta un tema a me molto caro: la tutela degli animali! Andiamo a vedere altri aspetti relativi alla tutela degli animali che non abbiamo trattato in precedenza.

Il tatuaggio dei cani e la prevenzione del randagismo

Principi generali e competenze territoriali

Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali da affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di loro, i maltrattamenti e il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente. E’ demandato alle Regioni il compito di disciplinare l’istituzione dell’anagrafe canina presso i comuni o le unità sanitarie località, nonché le modalità per l’iscrizione a tale anagrafe e per il rilascio al proprietario o al detentore della sigla di riconoscimento del cane, da imprimersi mediante tatuaggio indolore. I comuni devono provvedere al risanamento dei anili comunali esistenti e alla costruzione di rifugi per cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi dei contributi destinati a tale finalità dalla regione. Tali strutture possono tenere in custodia a pagamento cani di proprietà e garantiscono il servizio di pronto soccorso.

Il trattamento dei cani e dei gatti

Il controllo della popolazione dei cani e dei gatti mediante la limitazione delle nascite viene effettuato presso i servizi veterinari delle unità sanitarie locali. I proprietari possono ricorrere, a proprie spese, agli ambulatori veterinari autorizzati delle società cinofile, delle società protettrici degli animali e dei privati. I cani vaganti ritrovati, catturati o comunque ricoverati presso i canili comunali non possono essere soppressi né destinati alla sperimentazione. La soppressione, in modo esclusivamente eutanasico a opera di medici veterinari è consentita solamente se gli animali sono gravemente malati, incurabili o di comprovata pericolosità. Ciò vale anche per i gatti in libertà, i quali possono essere sterilizzati dall’autorità sanitaria competente e riammessi nel loro gruppo. I cani vaganti catturati, regolarmente tatuati , vengono restituiti al proprietario o al detentore, mentre quelli privi di tatuaggio vengono tatuati e, se non reclamati entro il termine di 60 gg., possono essere ceduti a privati che diano garanzie di buon trattamento, dopo essere stati sottoposti alla profilassi contro la rabbia e le atre malattie contagiose. Il tatuaggio, composto di numeri e di sigle apposite, viene fatto sulla parte interna dell’orecchio o della coscia; deve essere leggibile e indelebile. Per questo motivo, il colore degli inchiostri che sono assolutamente innocui per l’animale, deve essere scelto con cura, tenendo conto della pigmentazione della pelle e del pelo dell’animale.

Sanzioni

Sono previste sanzioni pecuniarie per chiunque abbandoni il proprio cane o gatto, oppure ometta di iscrivere il proprio cane all’anagrafe o di sottoporlo al tatuaggio. E’ punito inoltre chi fa commercio di cani o gatti al fine di sperimentazione.

Per maggiori info contattare studio legale Bartolini, Viareggio: info@bartolinistudiolegale.com

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