Parole e melodie del ‘900 tra Lucca e Versilia: il convegno all’auditorium del Boccherini

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LUCCA – Un convegno per conoscere e ascoltare le parole e le melodie di grandi artisti che hanno vissuto nella nostra terra e hanno trovato in essa fonte di ispirazione. “Lucca e Versilia: una viva presenza culturale” è il convegno a ingresso libero che la Fondazione Mario Tobino organizza venerdì 24 novembre nell’auditorium del Boccherini (piazza del Suffragio) con AML Associazione Musicale Lucchese Onlus, per valorizzare il territorio attraverso la sua cultura e le illustri presenze che ha accolto.

Dopo i saluti istituzionali che inizieranno alle 10, ci saranno gli interventi di Franco Contorbia, professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Genova; Giulio Ferroni, storico della letteratura; Marco Pistoia, professore associato di Storia e critica del cinema all’Università di Salerno.

Nel pomeriggio, alle 15,30, l’incontro “Suonare lo spazio. L’esperienza di Lucca Classica Music Festival” a cura di Simone Soldati, direttore artistico dell’Associazione Musicale Lucchese, di Lucca Classica Music Festival e direttore del Master Madamm (ISSM Boccherini) in Direzione artistica e management musicale, sarà seguito da uno spettacolo di parole, immagini e musica di straordinaria suggestione: Soldati, accompagnato dalla soprano Susanna Rigacci, eseguirà brani composti da grandi autori che hanno vissuto o soggiornato nella nostra terra. Ecco il programma: “Lontana”, di Riccardo Zandonai (1883-1944), testo di Giovanni Pascoli; “Van gli effluvi” e “O falce di Luna calante”, di Francesco Paolo Tosti (1846-1916), testi di Gabriele D’Annunzio; “Calmo e molto lento” per pianoforte e “Piccolo valzer” per pianoforte, di Giacomo Puccini (1858-1924); “Canto di primavera” per pianoforte di Alfredo Catalani (1854-1893); “Ad Annie”, testo di Giosuè Carducci e “Nebbia”, testo di Giovanni Pascoli, musiche di Guido Alberto Fano (1875-1961); “L’uccellino”, testo di Giovanni Pascoli e “Sole e amore”, testo liberamente ispirato a Mattinata di Giosuè Carducci, musiche di Giacomo Puccini.

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