Passaporti facili ad Anghiari, indagato il sindaco Polcri

La Procura di Arezzo ha chiuso le indagini su un presunto sistema finalizzato all’ottenimento illecito della cittadinanza italiana ‘iure sanguinis’ e del conseguente passaporto italiano da parte di cittadini sudamericani, in particolare argentini. Tra gli otto indagati figura anche il sindaco di Anghiari, Alessandro Polcri, insieme al responsabile della polizia municipale, ad alcuni agenti incaricati dei controlli sulle residenze, a dipendenti dell’ufficio anagrafe e a un cittadino argentino ritenuto il promotore dell’organizzazione.

Secondo l’inchiesta della squadra mobile di Arezzo, l’uomo avrebbe organizzato un sistema che, dietro pagamento, garantiva ai connazionali assistenza nelle pratiche amministrative e la disponibilità di alloggi temporanei necessari per attestare una residenza nel comune, risultata poi fittizia.

Gli investigatori contestano il concorso nei reati di falso ideologico e falso materiale in atto pubblico in relazione a 23 pratiche di cittadinanza istruite tra il 2022 e il 2024. L’accusa sostiene che i richiedenti fossero privi dei requisiti previsti dalla legge e che soggiornassero ad Anghiari solo per il tempo strettamente necessario a ottenere cittadinanza e passaporto, tornando successivamente all’estero.

Le indagini sono partite nel 2022 dopo la segnalazione di un insolito afflusso di cittadini argentini al commissariato di Sansepolcro. Gli accertamenti hanno evidenziato che il Comune di Anghiari avrebbe rilasciato oltre 200 cittadinanze iure sanguinis negli anni oggetto d’indagine, con tempi di definizione delle pratiche ritenuti particolarmente rapidi rispetto a quelli registrati in altri comuni italiani.

Per gli inquirenti, il riconoscimento finale della cittadinanza avveniva attraverso procedure amministrative che sarebbero state agevolate da false attestazioni di residenza e da verifiche irregolari.


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