Paura a Firenze, sale l’Arno. Emergenza anche a Pisa

arno

FIRENZE – Continua a salire l’Arno a Firenze, con probabile picco di piena alla stazione di rilevamento di ‘Firenze Uffizi’ intorno alle 12 di oggi, prossimo o di poco inferiore al secondo livello di criticità (5,5 metri), comunque al di sopra dei massimi registrati negli ultimi 20 anni. Così le valutazioni degli esperti del Centro funzionale regionale.

La vicesindaca Cristina Giachi ha disposto l’attivazione del Centro operativo della protezione civile del Comune: “Stiamo seguendo con la massima attenzione – ha detto – il transito della piena in concomitanza con gli apporti degli affluenti”. In calo comunque i livelli di Ema, Mugnone e Terzolle. A Firenze nelle ultime 24 ore sono caduti oltre 62,6 mm di pioggia e le raffiche di vento hanno toccato stanotte fino 76 km/h.

Una situazione che ha portato alla chiusura oggi del Giardino di Boboli anche per verifica di stabilità delle piante. A Pontassieve il Comune informa che è esondato il fiume Sieve all’altezza di Ponte a Vico, con conseguente chiusura di un tratto della via Colognolese. Chiuso anche il sottopasso carrabile di viale Diaz a causa del livello dell’Arno che risulta superiore alla quota delle caditoie che pertanto non ricevono più. Intanto nel Fiorentino in via preventiva 23 famiglie evacuate nella notte a Zambra, nel territorio di Barberino Tavarnelle, per il rischio alluvione del torrente Elsa. Sotto controllo anche la Pesa.

E’ partita alle 6 di stamani, 17 novembre, la procedura di sicurezza per la piena dell’Arno a Pisa. La città segue con attenzione lo svilupparsi della situazione, così come fa anche il resto della provincia, dove si segnala già l’esondazione del fiume Cecina in località Ponteginori, nel comune di Montecatini Val di Cecina. Nella notte ci sono stati interventi dei Vigili del Fuoco per il forte vento, con la rimozione di alberi e rami pericolanti.

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