Pavona morta: Sindaco e Assessore indagati per maltrattamento ad animali

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – E’ stato notificato oggi il decreto di sequestro della pavona morta affogata nel laghetto dei cigni, a firma del pubblico ministero Elena Leone della Procura di Lucca che ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e l’assessore Gabriele Tomei dopo aver esaminato la CNR, la comunicazione notizia di reato, redatta dalle Guardie Ecozoofile della Kronos.

“Considerato che la condotta ascrivibile agli indagati, Del Ghingaro come sindaco e Tomei come assessore  a cui è stato attribuito lo specifico compito di tutela degli animali, va rubricata nella fattispecie astratta degli articoli 110 ( concorso in reato ) e 544 ter del codice penale  ( maltrattamento ad animali ) – si legge nell’atto a firma del PM -, atteso che dagli atti  risulta che il pavone femmina veniva costretto in un piccolo spazio di sopravvivenza accanto a un laghetto, nel quale veniva trovato morto, e considerato inoltre che al pavone maschio sono state tarpate le ali per impedirgli di allontanarsi in volo al luogo in cui è stato ristretto”, il Pubblico Ministero ha ritentuto necessario il sequestro della pavona, come “corpo del reato o cosa pertinente al reato”, al fine di accertarne le cause del decesso.

Era stata l’amministrazione comunale a decidere di sistemare li  i due pavoni, dopo i lavori di restauro del laghetto, E proprio li sono rimasti nonostante le grida di allarme lanciate circa l’habitat non idoneo. “Io sono solito chiedere scusa per gli errori che faccio – scrive su Fb il Sindaco rispondendo a un cittadino – non per quando sbagliano gli altri”, ma nè gli assessori Tomei e Sandra Mei, della quale vengono chieste le dimissioni, per adesso non commentano l’intera vicenda.

Il pavone, rimasto vedovo, come si ricorderà è in sequestro preventivo, per mano delle guardie zoofile Kronos. La richiesta di convalida fatta dal Pm al Gip è ancora attesa, e “Giorgio”, cosi ribatezzato dai cittadini, si trova all’Uovo di Colombo.

Dal giorno della morte della pavona, ritenuta annunciata, – tanto che un gruppo di cittadini, armati di striscioni, si erano ritrovati al laghetto a protestare –  la vicenda ha assunto i contorni di un vero e proprio caso estivo. Tante le firme, circa 700, raccolte dagli animalisti per togliere i due pennuti dal laghetto, fin dal giorno del loro arrrivo a fine aprile.  Firme che non hanno avuto riscontro nelle stanze del “Palazzo”. Fino al triste epilogo del decesso. I veterinari della Asl, che avevano hanno diversi controlli, trovando i due uccelli in buona salute, avevano comunque dato delle prescrizioni al Comune, mai eseguite

 

 

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