Pay Care, a settembre riparte la vertenza: 35 lavoratori a rischio

Settembre riporta al centro la vertenza Pay Care, visto il tempo che stringe per trovare una soluzione occupazionale. Il progressivo esaurimento degli ammortizzatori sociali sta rendendo infatti sempre più urgente trovare un percorso adatto ai 35 lavoratori coinvolti, che dal 1° gennaio 2027, in assenza di alternative, rischieranno di rimanere senza posto di lavoro.

A rilanciare la vertenza sono stati Giuseppe Cesarano, segretario FIM CISL Siena e Daniela Miniero, segretaria FIOM CGIL Siena che indicano la situazione di Pay Care come una delle priorità del prossimo autunno. Con la ripresa delle attività, spiegano i sindacati, torneranno sul tavolo le principali vertenze aperte nel territorio senese e sarà necessario mettere in campo un confronto ampio per costruire una soluzione entro la fine dell’anno.

La partita riguarda direttamente 35 lavoratori e altrettante famiglie. Per questo l’obiettivo dichiarato è riportare la vicenda al centro dell’agenda territoriale e individuare un percorso che possa garantire una prospettiva concreta alle persone coinvolte.

Il confronto riprenderà con Confindustria, Comune di Siena e Provincia, con il coinvolgimento degli altri soggetti istituzionali ed economici che possono contribuire alla ricerca di una soluzione. “È nostra intenzione mettere in campo tutte le iniziative sindacali e istituzionali necessarie – spiegano i sindacati -. La vertenza non può essere considerata esclusivamente una questione aziendale. È una vicenda che riguarda il lavoro, le famiglie e il futuro produttivo del territorio senese”.

Da qui la richiesta di un impegno condiviso nei prossimi mesi, con l’obiettivo di arrivare alla fine del 2026 con una soluzione concreta. “Nessuno deve essere lasciato indietro” ribadiscono FIM CISL e FIOM CGIL.

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