A Prato il fronte riformista del Partito Democratico rilancia il tema del dialogo con il mondo produttivo. In occasione della seconda tappa nazionale dell’iniziativa “Innovare per competere”, il consigliere regionale toscano Matteo Biffoni, già sindaco della città, ha ribadito la necessità di un cambio di passo nel rapporto tra politica e imprese.
Dal palco di un cinema della città toscana, Biffoni ha spiegato che l’obiettivo dei riformisti è quello di tornare a una politica basata sull’ascolto e sulle proposte concrete: nessuna contrapposizione ideologica, ma confronto aperto con chi crea lavoro ogni giorno. Secondo l’esponente dem, negli ultimi tempi il partito avrebbe mostrato una distanza crescente dalle esigenze dei piccoli imprenditori, un segmento fondamentale dell’economia locale.
“Dialogare con chi produce ricchezza in modo sano è essenziale – ha sottolineato – perché solo ascoltando le loro difficoltà si possono comprendere le paure che frenano i consumi e costruire risposte efficaci”. Un messaggio chiaro, rivolto a un Pd che, a detta dei riformisti, deve rafforzare il legame con il tessuto economico per tornare protagonista nelle dinamiche di sviluppo.
All’incontro di Prato hanno partecipato diverse figure di primo piano dell’area riformista: da Tommaso Nannicini a Filippo Sensi, passando per Simona Malpezzi. A chiudere la mattinata è stato Giorgio Gori, con un intervento incentrato sul ruolo delle riforme nella competitività del Paese.
L’appuntamento pratese conferma dunque il tentativo dell’area riformista di rimettere al centro dell’agenda politica il rapporto tra partito, imprese e sviluppo, in una fase delicata per l’economia e per gli equilibri interni del Pd.



