Il Pd di Massarosa: “Campagna elettorale di bassa lega, Zucconi cerca notorietà”

MASSAROSA -Il Pd di Massarosa commenta la campagna elettorale di Riccardo Zucconi, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Lucca per il centro-destra (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia).

Questa la nota inviata alla stampa:

“Capiamo che Riccardo Zucconi, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Lucca per il centro-destra (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia), senta all’improvviso la necessità di farsi conoscere anche a Massarosa dato che da queste parti nessuno lo ha mai incontrato di persona e i cittadini al massimo ricordano la sua faccia solo per averla – forse – vista stampata sui manifesti elettorali delle elezioni regionali del 2015 dove, da candidato per Fratelli d’Italia, racimolò appena 102 voti. Capiamo anche che qualcosa si deve pure inventare per cercare disperatamente di acquistare all’ultimo tuffo un pò di quella notorietà di cui evidentemente è sprovvisto, ma che lo faccia accusando l’amministrazione comunale – che ha fatto tutto ciò che è nei suoi pochi poteri – per i furti che si sono verificati e si stanno verificando, in particolare in queste ultime settimane, sul nostro territorio, denota la sua completa e imbarazzante impreparazione, ignorando egli anche le più elementari regole sul funzionamento degli organi dello Stato, le competenze sulle materie e i principi fondanti dell’ordinamento e delle istituzioni della nostra Repubblica. Non che ci si possa aspettare molto da uno, come lui, che nella sua vita politica ci risulta non aver mai fatto nemmeno il consigliere comunale, ma se si pensa che oggi egli ambirebbe a diventare addirittura un parlamentare, queste sue evidenti lacune sono gravi e inaccettabili. E siccome parla di sicurezza e di “scellerate politiche di tagli”, lanciando critiche a casaccio anche contro l’attuale Governo, gli ricordiamo che la coalizione di centro-destra a cui appartiene, al Governo dal 2008 al 2011, prima di lasciare l’Italia sull’orlo del baratro, ha tagliato 3 miliardi e 500 milioni al comparto sicurezza, bloccato il turn over e bloccato gli aumenti salariali alle Forze dell’Ordine. Il Partito Democratico e i nostri Governi, Renzi prima e Gentiloni poi, nel comparto sicurezza hanno investito 7 miliardi di euro, hanno sbloccato i tetti salariali, hanno previsto, grazie a un nuovo contratto, una media di 120 euro in più al mese in busta paga per gli addetti, compresi 500 euro di arretrati, hanno rinnovato mezzi e dotazioni e hanno elaborato un piano per 5 mila 500 nuove assunzioni. L’azione positiva del ministro degli interni Marco Minniti inoltre è sotto gli occhi di tutti e risulta ricevere apprezzamenti ovunque perché concreta e incisiva. Ancora. Sul problema immigrazione dallo stesso citata, gli ricordiamo che il centro-destra a cui appartiene ha: 1) firmato il regolamento di Dublino che obbliga l’Italia a farsi carico degli sbarchi; 2) approvato la norma che disciplina l’immigrazione e che porta il nome di “legge Bossi-Fini”; 3) regolarizzato nel 2002 ben 700 mila migranti; 4) creato il CARA di Mineo; 5) con la Lega si è astenuta sul voto al parlamento europeo per la ripartizione dei migranti tra i vari Paesi dell’Unione e si potrebbe continuare. Infine, sulle pene e sulla loro certezza. Beh, sentir dare lezioni di giustizia da chi, come il candidato di centro-destra Riccardo Zucconi, rappresenta uno schieramento guidato da Silvio Berlusconi – che qualche “problemino” con la giustizia ce l’ha avuto e continua ad averlo – che al Governo del Paese, con la stessa formazione di ora, per compiacere il capo ha approvato le peggio cose, dalla depenalizzazione dei reati, alla riduzione dei termini di prescrizione, dall’accanimento sugli organici dei tribunali a chi più ne ha più ne metta, sa di paradosso, anzi lo è. Ci auguriamo che il suddetto candidato la smetta di fare propaganda di bassa lega e di annunciare improbabili soluzioni a problemi che i suoi Governi non solo non sono stati capaci di risolvere ma hanno pure aggravato e trovi anche qualche oretta per studiare che, a quanto pare, male non gli fa”.