“Per fare il meglio bisogna guardare al meglio”: Gabriele Muccino racconta la sua scalata al successo

FIRENZE – (di Bianca Leonardi) “Hey! Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Neanche a me. Ok? Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.

La Ricerca della Felicità

Impossibile dimenticarsi le parole di questo celebre film che ha fatto commuovere il mondo, un grido di speranza di un padre prima che di un uomo che ha insegnato all’umanità i veri valori da trasmettere ai propri figli.
Autore di questo capolavoro indimenticabile, ma anche di altri film cult che hanno fatto la storia del cinema italiano come “L’ultimo bacio”, “Baciamo ancora” e l’ultimo in termini di uscite nelle sale “A casa tutti bene” è il regista di fama mondiale Gabriele Muccino.

Lo abbiamo incontrato in occasione di una masterclass di recitazione organizzata dalla novella scuola di cinema “Studio Cinema International” che da poco ha aperto la sua sede a Firenze.
Studio Cinema, nata a Roma 7 anni fa dall’idea di Massimiliano Cardia che ricopre la carica di Presidente dell’Accademia, si pone nel territorio toscano come l’unica scuola di cinematografia che permetta agli aspiranti attori e sceneggiatori un vero e proprio percorso di formazione con i grandi nomi del cinema italiano, che svolgono all’interno della sede fiorentina, diretta da Alessandro Cardia, il ruolo di docenti a tutti gli effetti. Primo tra tutti Gabriele Muccino, insieme però a Giancarlo Giannini, Ferzan Ozpetek, Pupi Avati, Michele Placido e molti altri.

Sold out per il primo appuntamento di questo ciclo di masterclass, svolto da Gabriele Muccino lo scorso 23 e 24 Febbraio e che ha visto la partecipazione di un centinaio di aspiranti artisti che, con i loro sogni in tasca, si sono messi alla prova buttandosi alle spalle le loro paure.
Un’esperienza incredibile e un’opportunità irripetibile questo incontro che ha reso tutti orgogliosi e che ha inevitabilmente posto fin da subito Studio Cinema come uno dei protagonisti del panorama culturale e artistico del capoluogo toscano.

Gabriele Muccino ci ha concesso un’intervista per raccontarsi e raccontarci i segreti del suo successo: dall’esordio ai suoi progetti futuri.

Quando, per la prima volta si è avvicinato al mondo del cinema e della regia?
Mi sono avvicinato fin dall’inizio alla regia, inizialmente per fare l’assistente volontario e avere la possibilità di stare sul set per raggiungere così il maggior numero di registi e per poter collaborare con loro. Mi è capitato di fare l’attore in sporadiche occasioni ma ho abbandonato quasi fin da subito l’idea perché sapevo che non sarebbe stato il mio mestiere. Però le cose che si fanno nella vita, anche quelle che all’inizio non sembrano avere una ragion d’esistere poi alla fine collegandole hanno una loro forma chiara e distinta che da senso al lavoro che fai e che sei riuscito a raggiungere.

Nella sua carriera costellata di successi, qual è la sua più grande soddisfazione?
Le maggiori soddisfazioni sono venute da alcuni degli impatti emotivi che alcuni dei miei film hanno avuto sul pubblico che sono stati molto forti e anche longevi. Intendo dire che dopo molti anni, anche 20, c’è ancora che mi chiede di alcune scene e di alcuni film perché sono rimasti nel loro vissuto. Quella è la cosa più bella che un raccontatore di storie possa fare.

Come nasce un film? Dove trova l’ispirazione?
C’è un momento di buco in cui non sai davvero cosa raccontare ma dopo attraverso libri, film o semplicemente l’osservazione degli altri e quindi di te stesso arriva il momento in cui senti che c’è una storia da raccontare per un motivo che pensi sia abbastanza forte da dover investire in un’operazione importante. Alla fine anche il cinema si basa sui gusti del pubblico, c’è uno studio di marketing dietro l’uscita di ogni film che deve valutare esso a seconda dei motivi di interesse. Quel processo lo evolvo ogni volta in modo unico, non c’è una formula che seguo sempre.

Quale film le è rimasto nel cuore più degli altri?
Non sono uno che si lega poi così tanto ai miei film. Ce ne sono alcuni che mi hanno dato grandi emozioni a cui sono rimasto legato ma di fatto tendo a rimuovere e andare avanti.

Cosa significa per lei l’esperienza di docente in Studio Cinema International?
A me piace molto tramandare ai giovani la conoscenza che ho accumulato negli anni e nei paesi dove ho lavorato, anche in modo molto empirico visto che faccio più pratica che teoria tendendo a far provare ai ragazzi sulla pelle cosa significa recitare una scena e viverla soprattutto, più che simularla. È un’esperienza che a me piace fare perché è la raccolta di tutto il lavoro che ho fatto in qualche modo e, paradossalmente, mi riporta sempre a contatto con una realtà umana che mi interessa e che riesce sempre a insegnarmi qualcosa. È una cosa che faccio con molta passione e piacere. Vorrei averlo avuto io un maestro così appassionato come me!

Progetti futuri?
Sto preparando un film che si intitola “I migliori anni” che girerò in estate e che uscirà il prossimo anno.

Cosa consiglierebbe a un giovane che si affaccia al mondo della cinematografia?
Per fare il meglio bisogna guardare al meglio. I punti di riferimento devono essere i più alt in assoluti. Chi davvero si vuole cimentare in questo percorso deve prendere spunto dagli attori migliori, vederli solo in lingua originali per avere una percezione reale di quello che la recitazione è in paesi come quelli anglosassoni dove il modo colloquiale e realista della messa in scena è molto forte e molto stimolante . Bisogna guardare oltre i confini del proprio cortile e prendere esempio  dai veri maestri più alti perché hanno sempre qualcosa da dare e da nutrire le nostre ambizioni.

Gabriele Muccino è una di quelle persone che ci ha fatto sognare, piangere, ridere ed emozionare attraverso i suoi film trasmettendoci quell’ambizione che si ritrova anche nelle sue parole e quell’esperienza che fa di lui, come si sa, uno dei principale registi sulla scena italiana e internazionale.
Una grande occasione e un bell’esempio di professionalità, talento e umanità, è questo Gabriele Muccino che, nonostante il successo inimmaginabile che ha ricevuto in questi anni riesce a ritagliarsi sempre un piccolo angolo per trasmettere quello che ha imparato sulla sua pelle ai giovani talentuosi che sognano un posto nella cinematografia.

Il prossimo appuntamento di Studio Cinema sarà il 6 e 7 aprile con la masterclass con Giancarlo Giannini. Le audizioni sono ancora aperte e per inviare la candidatura basta scrivere una mail a: studiocinemafirenze@gmail.com.