Da un omaggio alla Fiorentina in occasione del centenario fino all’udienza con Papa Leone XIV per la consegna del riconoscimento “Bel San Giovanni”. Sono queste alcune delle anticipazioni delle celebrazioni per i 230 anni della Società di San Giovanni Battista e dei tradizionali Fochi d’artificio che ogni anno, il 24 giugno, accompagnano la festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze.
Lo spettacolo pirotecnico sarà offerto dalla Fondazione CR Firenze, mentre le celebrazioni del Santo patrono sono curate e organizzate dalla Società di San Giovanni Battista con il sostegno e la collaborazione del Comune di Firenze.
Il presidente della Società di San Giovanni Battista, Claudio Bini, ha annunciato che mercoledì una delegazione sarà ricevuta in udienza da Papa Leone XIV per consegnare il “Bel San Giovanni”, definendo l’incontro un risultato particolarmente significativo. Bini ha inoltre ringraziato la Diocesi, il Comune di Firenze e la bottega orafa Paolo Penko, che oltre a realizzare la tradizionale croce di San Giovanni ha preparato anche il dono destinato al Pontefice.
Per quanto riguarda i Fochi del 24 giugno, Bini ha spiegato che sono in corso iniziative per rendere l’evento ancora più coinvolgente. Tra le novità potrebbe esserci anche un omaggio alla Fiorentina nel centenario della società viola. “È probabile. Il viola sarà un colore che ci sarà”, ha dichiarato.
Tra gli appuntamenti già avviati figura la mostra “230”, inaugurata oggi e dedicata ai documenti storici della Società e a un importante intervento di restauro. È stato infatti completato il restauro conservativo della storica statua in terracotta di San Giovanni Battista, realizzata nel 1928 dalla celebre Manifattura di Signa e donata dal socio Augusto Cui.
Il programma proseguirà il 20 giugno con la Notturna di San Giovanni, storica gara podistica che richiama ogni anno numerosi partecipanti e appassionati. I tradizionali Fochi si svolgeranno invece il 24 giugno sul lungarno della Zecca Vecchia, uno degli appuntamenti più attesi dai fiorentini e dai visitatori.
“Tale ricorrenza unisce storia, tradizioni, spiritualità e senso di appartenenza, valori che continuano a parlare a tutta la comunità e alle nuove generazioni”, ha sottolineato Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente della Fondazione CR Firenze.
Anche la sindaca Sara Funaro ha evidenziato il valore della ricorrenza per la città: “La festa di San Giovanni è uno dei tratti distintivi dell’identità di Firenze, un appuntamento che ogni anno rinnova il legame tra la città, la sua storia e la sua comunità. Quest’anno le celebrazioni assumono un significato ancora più speciale perché coincidono con i 230 anni della Società di San Giovanni, impegnata da sempre a valorizzare e tenere vivo questo patrimonio di tradizioni con passione e spirito di servizio”.



