“Perché? Dal 29 giugno 2009 questa è la domanda, e sono certo che non avrò mai risposta”

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VIAREGGIO – “Perché? Dal 29 giugno 2009 questa è la domanda, e sono certo che non avrò mai risposta”.

La nota stampa arriva da Marco Piagentini:

“Potete voi aggiungere mille parole, mille interrogativi dopo quel perché. Questa è la stessa domanda con la quale mi sveglio tutti i giorni in particolare il mercoledì mattina e, con dolore, umiliazione e rabbia vado a letto il mercoledì sera dopo ogni udienza.
Quelle udienze dove non esiste l’animo umano, tutto dipende da quanti te ne offrono. Con quelli si sentono autorizzati ad offendere, a deridere, ad umiliare, così continuano ad infierire su 32 corpi consumati dal fuoco. Non lo fanno direttamente, troppo coraggio, allora insinuano, lusingano cercano, incrociandoti, di salutarti (pur sapendo che per noi il mercoledì non è mai un buongiorno). Si avvalgono della scienza e della tecnica, ciò che è blu diventa giallo, ciò che è tondo cambia incredibilmente forma e in quell’aula diventa quadrato, ciò che concedono lo fanno per “CORTESIA ISTITUZIONALE” .
Poi c’è un altro modo di domandarsi Perché? Perché, un bimbo disegna un treno e non vuole dimenticare? Perché un uomo ci sostiene indipendentemente e incondizionatamente? Anche qua, date voi le mille risposte, dite voi le mille parole e le mille emozioni dopo quel perché.
Certo è, che sta a noi decidere, o continuare a domandarci perché o diventare un perché.
Grazie IAGO, grazie ALESSANDRO”.

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