Percorso della memoria: gli studenti seravezzini protagonisti di un toccante pellegrinaggio nei campi di concentramento

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AUSTRIA – Istruttivo, toccante, un viaggio che apre l’individuo alla riflessione e alla consapevolezza. Una visita che vale più di cento libri di storia. Con questa idea e con tanta emozione sono rientrati in Versilia gli studenti, e rispettivi accompagnatori, della delegazione seravezzina che lo scorso fine settimana ha preso parte al pellegrinaggio della memoria ai campi di concentramento di Dachau e Mauthausen. Un viaggio che anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Seravezza ha voluto sostenere finanziando la trasferta di sei studenti e di un insegnante della scuola media “Enrico Pea” di Marzocchino. La Fondazione Terre Medicee, da parte sua, ha contribuito invece alle spese per due allievi e un insegnante dell’istituto professionale “Marconi” di Seravezza. In totale otto studenti e due professori, dunque, guidati da Moreno Costa, ex partigiano ed attuale presidente della sezione Anpi “Gino Lombardi” di Pietrasanta, a capo dell’intera delegazione degli studenti versiliesi. In rappresentanza del Comune di Seravezza il consigliere delegato alle politiche giovanili Vanessa Bertonelli.
 
Prima tappa del pellegrinaggio, sabato, è stato il campo di Dachau, in Baviera, modello di tutti i luoghi di concentramento, lavoro forzato e sterminio che i nazisti costruirono successivamente. Domenica, a Mauthausen, seconda visita con partecipazione alla commemorazione ufficiale della liberazione del campo, alla quale erano presenti folte rappresentanze da ogni parte d’Europa (particolarmente numerose quest’anno le delegazioni italiane, e toscane in particolare). «A Mauthausen i ragazzi del “Marconi” hanno compiuto un gesto simbolico apponendo una corona alla targa marmorea che ricorda le vittime della strage di Sant’Anna di Stazzema», riferisce Vanessa Bertonelli. «Nel complesso è stata una trasferta davvero significativa e toccante, che tutti noi, messi di fronte all’atroce realtà degli orrori consumati in quei luoghi, abbiamo vissuto con grande partecipazione emotiva. Un’altra tappa, dolorosa ma importante, del percorso della memoria che la nostra amministrazione ha intrapreso fin dal suo insediamento»

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