La denuncia della Fiom Cgil: “Un fatto gravissimo che calpesta la dignità e la responsabilità sociale d’impresa”. Il segretario del sindacato Massimo Braccini ha annunciato di impugnare il provvedimento per il quarantatreenne di Cecina.
La Fiom Cgil di Livorno ha espresso profonda preoccupazione e una forte ondata di indignazione per il licenziamento di un lavoratore di 43 anni, residente a Cecina e iscritto al sindacato. L’uomo, dipendente da circa dieci anni della E-Repair S.r.l. di Livorno, è stato colpito da una gravissima malattia che gli ha causato la perdita totale della vista.
Nonostante nelle ultime settimane si fossero svolte diverse interlocuzioni tra il sindacato e la direzione aziendale per trovare soluzioni alternative volte a garantire la tutela occupazionale, l’azienda ha scelto di confermare il recesso dal rapporto di lavoro. La motivazione ufficiale risiede nel superamento del periodo di comporto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) dei Metalmeccanici Confapi.
Il sindacato, pur cosciente dell’esistenza di una cornice normativa e contrattuale legata ai giorni di malattia cumulabili, sottolinea come vicende di questa portata vadano ben oltre la mera legittimità formale degli atti giuridici. Per questo motivo, la Fiom ha annunciato che impugnerà formalmente il licenziamento.
“Quando una persona perde la vista e si trova improvvisamente in una condizione di estrema fragilità – ha spiegato infatti il segretario della Fiom Massimo Braccini – il tema centrale deve diventare quello della tutela della dignità della persona, della continuità occupazionale e della responsabilità sociale dell’impresa”.
La Fiom Cgil ha quindi chiesto ufficialmente di fare chiarezza su quali soluzioni alternative siano state concretamente valutate dal management di E-Repair S.r.l. prima di giungere a una deliberazione tanto drastica.
“Non possiamo accettare che una persona, dopo dieci anni di lavoro, venga lasciata sola proprio nel momento di massima difficoltà della propria vita – ha sottolineato ancora Braccini -. La perdita della vista non può trasformarsi automaticamente nella perdita del lavoro. Un’impresa non si misura soltanto dai bilanci, ma anche dalla capacità di assumersi una responsabilità sociale verso i lavoratori che hanno contribuito per anni alla sua attività con professionalità, impegno e sacrifici”.




