Perseguitata dall’ex e aggredita: 31enne in carcere

FIRENZE – Durante la notte, intorno alle 2, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze sono intervenuti in Via Nazionale a seguito di  una richiesta d’aiuto pervenuta da parte di una donna. Giunti immediatamente sul posto, i militari appuravano che la chiamante, al fine di sfuggire alle violenze fisiche e verbali da parte dell’ex compagno, era stata costretta a chiudersi all’interno del bagno di un esercizio commerciale. Sul posto oltre che alla vittima era presente, in uno stato di alterazione psicofisica, anche il suo ex-compagno. Dalla ricostruzione dei fatti si evinceva che la donna nel 2013 conosceva il suo ex e dalla relazione nasceva la loro figlia. Poco dopo, il suo compagno iniziava ad avere un comportamento aggressivo nei suoi confronti sia per motivi di scarso lavoro da parte di entrambi che per futili motivi. A quel punto, la vittima,  avendo subito diverse aggressioni nonché ripetute minacce di morte, si allontanava definitivamente da lui per chiudere la relazione sentimentale nell’agosto 2016. Nonostante ciò, l’uomo non perdeva occasione per trattarla male, picchiarla su tutto il corpo. A quel punto la donna trovava il coraggio, nel dicembre del 2016, di richiedere all’Autorità competente l’ammonimento nei confronti del suo ex-compagno. Questa notte, l’uomo incontrando la donna in un bar la aggrediva per l’ennesima volta, ma il tempestivo intervento di una gazzella dell’Arma lo bloccava in tempo. Si tratta di un 31enne marocchino, già noto alle Forze dell’Ordine, arrestato in flagranza di reato con l’accusa di atti persecutori, e tradotto presso la casa circondariale di Sollicciano, a disposizione della magistratura fiorentina. La vittima, una 40enne toscana, è stata soccorsa dal personale del 118 per le cure e giudicata guaribile in 7 giorni per un lieve trauma cranico.

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