Pesce avariato, chiuse due pescherie in condizioni igieniche pessime

PRATO – Due pescherie, gestite da imprenditori cinesi chiuse, riscontrati undici illeciti di cui uno a carattere penale, 450 Kg di prodotti ittici sequestrati e sanzioni per 19 mila euro. Questi i risultati di un’operazione eseguita, ieri 12 giugno, dalla Guardia costiera di Livorno insieme ai tecnici del dipartimento della prevenzione – Unità Sicurezza alimentare dell’A.S.L. di Prato.

Durante il blitz sono state riscontrate diverse tipologie di illecito sia di natura penale che amministrativa. Tra le più gravi la mancata esibizione della documentazione di tracciabilità, la violazione dei requisiti generali igienico-sanitari e, in un caso, la vendita illegale di prodotti ittici senza essere in possesso del previsto bollo CE.
Durante gli accertamenti gli ispettori della Guardia costiera, hanno trovato anche alcuni prodotti ittici esposti nei banchi di vendita al dettaglio, in condizioni igieniche pessime, e quindi hanno continuato i controlli anche nelle celle frigorifero dove sono stati rinvenuti prodotti scaduti, in stato di alterazione, in cattivo stato di conservazione e privi della prevista documentazione di tracciabilità e di dubbia provenienza. Il titolare di una delle pescherie è stato denunciato alla competente autorità giudiziaria di Prato e l’intero quantitativo di prodotto è stato sottoposto a sequestro penale.

In altri due casi, l’autorità sanitaria ha disposto, invece, la chiusura temporanea delle pescherie per le gravi carenze igienico sanitarie riscontrate. Saracinesche abbassate fino al ripristino totale delle condizioni di idoneità alla detenzione e alla vendita dei prodotti ittici. La merce risultata non idonea al consumo umano è stata sottoposta a blocco sanitario ufficiale.