Peste suina Pistoia, sei comuni in massima restrizione

È ancora emergenza peste suina africana in provincia di Pistoia, dove sei comuni sono stati collocati nella fascia di massima restrizione. La situazione è stata al centro di un incontro pubblico organizzato alla Casa del Popolo di Capostrada, durante il quale istituzioni e operatori del settore hanno analizzato le strategie di contenimento della malattia e gli interventi necessari per contrastarne la diffusione.

Il comandante della Polizia provinciale di Pistoia, Franco Monfardini, ha spiegato che negli ultimi giorni sono stati abbattuti circa venti cinghiali tra Abetone e San Marcello, tredici dei quali attraverso il trappolaggio. Le operazioni rientrano nelle attività straordinarie di controllo della popolazione selvatica previste per ridurre il rischio di propagazione del virus.

I comuni di Abetone Cutigliano, Marliana, Pescia, Pistoia, Sambuca e San Marcello Piteglio sono attualmente classificati in Zona 3, area nella quale è stata accertata la presenza della peste suina. Massa e Cozzile si trova invece in Zona 2, mentre il resto della provincia resta in Zona 1, senza evidenze di animali infetti.

Durante l’incontro è stato ribadito che il depopolamento dei cinghiali non può essere considerato una normale attività di caccia, ma una misura di emergenza sanitaria necessaria per contenere la diffusione della malattia. In attesa di un’ordinanza commissariale, si attende l’approvazione del piano di biosicurezza predisposto da Atc e Asl, che dovrà stabilire le modalità operative e i requisiti per le attività di controllo.

Tra le misure previste ci sono l’organizzazione di nuove case di caccia e una gestione più efficace del recupero delle carcasse. Per questa fase è stata individuata una soluzione temporanea valida fino al 30 settembre, in attesa della definizione di un piano strutturale per i mesi successivi.

All’incontro hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo e rappresentanti degli enti regionali e territoriali coinvolti, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni per affrontare l’emergenza.

La peste suina africana non si trasmette all’uomo, ma rappresenta una grave minaccia per il settore suinicolo. La diffusione del virus negli allevamenti potrebbe infatti comportare pesanti conseguenze economiche e l’abbattimento degli animali coinvolti, mettendo ulteriormente sotto pressione un comparto già in difficoltà.

La provincia di Pistoia mantiene quindi alta l’attenzione, mentre proseguono i controlli sul territorio e la definizione delle nuove strategie di biosicurezza per contenere il rischio.

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