Photolux in numeri: 1500 fotografie per 12.500 visitatori

LUCCA – Photolux ha davvero trasformato Lucca nella Cannes della fotografia mondiale. L’edizione 2017 ha polverizzato i record registrati nel 2015, registrando un aumento del 10 per cento di pubblico. Rispetto alla precedente biennale, infatti, Photolux ha staccato 8500 biglietti per un totale di oltre 12.500 visitatori.

Il festival, quindi, conferma la sua vocazione e la sua missione: aprire le porte della città all’esterno per mostrarne le bellezze e, al contempo, scoprire e analizzare l’attualità e il mondo che ci circonda. Quest’anno è stato il Mediterraneo al centro della scena, o per meglio dire dell’obiettivo: tra migrazioni e tradizioni, straordinario e ordinario, la culla della civiltà è stata raccontata, letta, musicata e mostrata dai più diversi punti di vista.

«Photolux – commenta il direttore artistico Enrico Stefanelli – ha cambiato passo. Abbiamo ingranato un’altra marcia, proponendo progetti unici e innovativi, come la mostra I-ΣMIGRAZIONI, transmediale e multimediale, in grado di essere vissuta anche dai portatori di disabilità. Inoltre, i riconoscimenti internazionali hanno raggiunto tutto un altro livello. Quest’anno, infatti, abbiamo ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, che certifica la dimensione internazionale del nostro Festival, visto come mezzo per comunicare lo spirito e l’idea di pace, convivenza, comprensione reciproca, solidarietà e accettazione che sono alla base del concetto stesso di Mediterraneo».

“Sono orgoglioso della crescita, sia in termini numerici che di qualità della manifestazione, registrata da Photolux – aggiunge il sindaco del Comune di Lucca, Alessandro Tambellini –. Già dalle prime anticipazioni mi ero reso conto dell’ulteriore salto di qualità compiuto dalla Biennale, che è riuscita, anche quest’anno, a coniugare un tema di stretta attualità come quello delle migrazioni, alla vastità dei punti di vista proposti, tutti legati da un unico filo conduttore chiamato Mediterraneo. Credo che questa manifestazione solo qui, a Lucca, possa esprimere il meglio di sé, non solo perché qui è nata, ma anche perché la nostra città è una comunità che sa ascoltare, approfondire e capire con civiltà e senza pregiudizio. Sono proprio in occasioni come queste che Lucca conferma la propria vocazione a essere territorio fertile per creare e produrre cultura, dove cultura diventa il fatto stesso di parlare e approfondire tematiche attuali che interrogano ogni giorno la vita di tutti noi. E di farlo in modo originale, mai banale, accurato e sentito”.

IL FESTIVAL IN NUMERI. Nelle tre settimane che dal 18 novembre al 10 dicembre hanno animato la città, in nove diverse location del centro storico sono rimaste aperte 24 mostre, per un totale di 1500 fotografie. Di queste, 5 esposizioni erano produzioni inedite, realizzate appositamente per Photolux, come, appunto, la collettiva I-ΣMIGRAZIONI. L’esposizione, allestita nelle sale di Palazzo Ducale, proponeva un lungo viaggio attraverso le epoche, dai primi esodi degli italiani nel Novecento, fino alla crisi umanitaria contemporanea. Tra foto, sculture e pitture, spiccava il carattere accessibile della mostra, che poteva essere fruita sia da non-udenti che da non-vedenti: i primi, grazie alla presenza della Pedana Sensoriale e apposite visite guidate nella lingua dei segni; i secondi grazie a stampe 3d e laboratori tattili, ai quali hanno partecipato oltre 40 persone.

Come sempre, spazio anche all’approfondimento. Ventisette i talk a ingresso libero, oltre all’incontro conclusivo degli Stati Generali della Fotografia, promosso dal MiBACT e organizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, per un ammontare complessivo di 1740 minuti di conversazioni sulla fotografia. Sono stati 5, invece, i workshop che hanno visto la partecipazione di 47 studenti e 13 le “postazioni” per le letture portfolio: esperti internazionali hanno consigliato, suggerito e discusso il lavoro di 111 fotografi professionisti e non solo. Oltre 300 persone, invece, hanno partecipato all’ormai tradizionale Photolux Party mentre sono stati 250 gli studenti delle scuole primarie e secondarie delle province di Lucca, Pistoia e Firenze che, accompagnati da 25 insegnanti, hanno visitato le mostre.

Infine, un appuntamento d’eccezione: nella settimana inaugurale del festival, dal 18 al 26 novembre, lo studio di Massimo Vitali si è trasformato in una temporary gallery, ospitando gallerie ed esposizioni italiane e francesi.

Photolux, organizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, main partner dell’evento, e del Comune di Lucca, con la collaborazione della Provincia e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e il supporto di Leica, intarget ed Eizo, dà quindi l’arrivederci alla città. L’appuntamento sarà per il prossimo anno, il 2018, con la versione ridotta, nell’attesa di una nuova, prestigiosa biennale.

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