Oltre 90 eventi dedicati a una delle questioni più centrali del nostro tempo: comprendere come le diverse forme di intelligenza influenzino il futuro della società, della scienza e dell’ambiente. È il cuore della quinta edizione di Pianeta Terra Festival, in programma a Lucca dall’8 all’11 ottobre 2026. Diretto da Stefano Mancuso, in collaborazione con Editori Laterza e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il tema di quest’anno del festival sarà “Forme di intelligenza”.
Nei luoghi simbolo della città – dalla Chiesa di San Francesco a Palazzo Ducale, passando per l’Orto Botanico, l’Auditorium del Suffragio e la Libreria Civica Agorà – si alterneranno lectio, incontri, dibattiti, spettacoli e interviste con studiosi, ricercatori e protagonisti del panorama culturale italiano e internazionale.
Tra gli ospiti già annunciati figurano Paolo Benanti, Antonio Bicchi, Paola Bonfante, Sergio Della Sala, Daniela Perani, Telmo Pievani, Giorgio Vallortigara e Raffaella Rumiati, insieme a numerosi esperti di neuroscienze, ecologia, filosofia, informatica, economia e geopolitica.
L’edizione 2026 si propone di esplorare il concetto di intelligenza nelle sue molteplici declinazioni: biologica, artificiale, individuale, collettiva, emotiva e strategica. Al centro della riflessione ci saranno le capacità di apprendere, adattarsi e cooperare che caratterizzano esseri umani, animali, piante e sistemi tecnologici, ma anche le implicazioni etiche, sociali ed economiche dell’intelligenza artificiale.
Come sottolinea Stefano Mancuso: “Le intelligenze naturali emergono da processi biologici evolutivi; come tali sono coscienti, provano emozioni e hanno piena comprensione dei contesti, apprendono dall’esperienza diretta e possiedono intenzionalità autonoma”, a differenza dell’AI; e ancora “Ridurre la complessità del reale, significa tradirne la natura. Comprimerla in una previsione o in una formula, pretendere di semplificarla è esattamente l’obiettivo della tecnocrazia”.
Il festival offrirà quindi uno spazio di confronto aperto sul rapporto tra innovazione tecnologica e responsabilità, affrontando temi che riguardano il lavoro, l’educazione, la produzione culturale e la sostenibilità. L’obiettivo è costruire una visione capace di integrare conoscenza scientifica, etica e immaginazione, mettendo in dialogo discipline diverse per interpretare le grandi trasformazioni del presente.



