Ha preso ufficialmente il via Cammino 44, prima marcia della memoria che ripercorre i sentieri della resistenza e dei due più efferati eccidi della seconda guerra mondiale in Italia. Stamani, 20 giugno, dalla piazza davanti al Duomo di Pietrasanta è partito infatti il primo viaggio che, in 13 tappe, da Sant’Anna di Stazzema condurrà a Monte Sole attraversando 188 chilometri i primi ‘pellegrini’ della memoria.
Dopo il ‘battesimo’ dato dalle autorità, presenti Alberto Stefano Giovannetti, sindaco di Pietrasanta, Maurizio Verona, sindaco di Stazzema, Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, Marcello Pierucci, presidente della Provincia di Lucca e sindaco di Camaiore, Alessandra Nardini, assessora alla cultura della memoria della Regione Toscana, Gessica Allegni, assessora alla cultura della Regione Emilia-Romagna, e Raffaella Mariani, presidente Liberation Route Italia, i camminatori sono mossi alla volta di Valdicastello dove, prima di dirigersi a Sant’Anna, hanno incontrato Enio Mancini, superstite dell’eccidio in cui persero la vita 560 persone tra i fondatori dell’Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema ed ex presidente del Parco della Pace.
Arrivati a Sant’Anna hanno poi incontrato Adele e Siria Pardini, anche loro superstiti dell’eccidio e dove è stata deposta una corona commemorativa donata dalle regioni Toscana ed Emilia Romagna.
La marcia proseguirà, tappa dopo tappa, verso Monte Sole dove l’arrivo è previsto per il 1 luglio.



