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Pietrasanta, il Sindaco Giovannetti apre alle feste in spiaggia. Mallegni contrario

l sindaco di Pietrasanta favorevole a imprenditori e nuove idee sul litorale

PIETRASANTA – «Porte spalancate a imprenditori di alto livello, come Andrea Bocelli: se volesse investire in uno stabilimento balneare del nostro mare, sarebbe il benvenuto». Così il sindaco Alberto Giovannetti ha commentato il dibattito sulle attività lungo le spiagge, prendendo una posizione chiara e distante rispetto alle perplessità sollevate in altri comuni della Versilia.
Il primo cittadino di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, e l’ex senatore Massimo Mallegni hanno infatti espresso contrarietà a spettacoli, boutique, gallerie d’arte e iniziative pubblicitarie gestite dai concessionari. Il Sindaco Giovannetti, intervistato da Il Tirreno, non condivide questa linea: «Capisco le diverse opinioni e riconosco che Forte e Pietrasanta hanno storie e clientela differenti. Ma credo che si stia creando una polemica inutile. Non esiterei ad accogliere un grande imprenditore che volesse portare qui modelli vincenti come l’Alpemare o il Maitò».
Giovannetti sottolinea come la realtà turistica di Marina di Pietrasanta sia già caratterizzata da eccellenza, con stabilimenti come il Twiga e il Franco Mare, senza dimenticare il ruolo fondamentale delle storiche famiglie di balneari: «Saranno tutelate, nei limiti delle nostre competenze, anche in sede di aste. La nostra forza sta nella diversificazione: chi cerca un’offerta accessibile deve avere spazio, così come chi desidera un’esperienza a cinque stelle».
Il sindaco ricorda inoltre che Pietrasanta è stata pioniera, ai tempi del piano arenili voluto dall’allora sindaco Mallegni, nell’aprire a un turismo più variegato. Un percorso che proseguirà con il nuovo Pua, atteso entro fine anno, mirato a una riqualificazione dell’offerta balneare.
«Non ci vedo nulla di male nel proporre, sulle spiagge, eventi, arte e persino vetrine di moda, purché con misura e rispetto delle regole», aggiunge Giovannetti, respingendo l’idea che i bagni possano entrare in concorrenza diretta con ristoranti o discoteche: «Allora dovremmo dire lo stesso delle sagre, che durano settimane e attirano migliaia di persone. Invece io credo che siano tutte espressioni legittime di libertà imprenditoriale».
Sul fronte del mercato degli stabilimenti, il sindaco precisa: «È vero che diversi concessionari pensano di vendere, ma al momento non vedo una corsa agli acquisti. Non per l’arrivo delle aste, ma perché gestire un bagno richiede impegni notevoli. Anche per questo, auspico l’arrivo di grandi investitori, dal mare fino al centro storico».
La posizione di Mallegni: un cambio di prospettiva?
Curiosa, in questo contesto, la posizione di Massimo Mallegni. Proprio l’ex sindaco di Pietrasanta – colui che con il suo piano arenili aveva dato avvio a una fase di apertura e innovazione per il turismo balneare – oggi sceglie di schierarsi contro feste ed eventi culturali sulle spiagge, al fianco del sindaco di Forte dei Marmi.
Perché questo cambio di prospettiva? Secondo alcuni osservatori, la presa di posizione potrebbe rispondere più a una strategia politica che a una questione di merito. Mallegni, infatti, sembrerebbe voler consolidare la propria vicinanza al primo cittadino di Forte dei Marmi, segnando così un posizionamento politico preciso e, al tempo stesso, una presa di distanza dalle attuali linee amministrative adottate a Pietrasanta.
In ogni caso, la distanza tra l’approccio aperto e inclusivo di Giovannetti e quello più restrittivo di Mallegni segna un nuovo capitolo nel dibattito sul futuro del turismo in Versilia: tra chi immagina le spiagge come luoghi da vivere anche attraverso eventi culturali e chi, al contrario, teme che questo possa snaturarne l’identità.

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