Pietrasanta contro la violenza: giornata educativa su vite online, molestatori da social, bullismo e violenze di genere

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PIETRASANTA – “Educando insieme si può sconfiggere la violenza”: questo il titolo della giornata che l’ufficio Pari Opportunità del Comune di Pietrasanta promuovono contro ogni forma di sopraffazione ad ogni età.

Si parte il mattino, alle ore 9, nel chiostro di Sant’Agostino, dove studenti, insegnanti, assistenti sociali, psicologi, operatori sociali e comunità, semplici cittadini, incontreranno il giurista-criminologo e grafologo forense Giuseppe Edoardo Genovese. Genovese sostituirà l’annunciata partecipazione della sociologa Serenella Pesarin, infortunatasi e quindi impossibilitata a prendere parte all’iniziativa. Si parlerà di generazioni 2.0 tra “vita online” e “vita offline”, di azioni e contrasto al bullismo e cyberbullismo, di molestatori e effetto domino dei social network, infine saranno dati rudimenti di grafologia, utili per comprendere eventuali criticità nel soggetto analizzato. Nell’incontro saranno coinvolti anche gli artisti di ASART che sino al 3 dicembre sviluppano il tema della violenza sulle donne in una collettiva nella Sala delle Grasce del complesso di sant’Agostino.
 
Chiuderà l’incontro l’inaugurazione della personale di Cristina Menni nell’atrio comunale. Alle ore 12.30 si aprirà, infatti, la mostra “Il profilo dell’anima” con una serie di opere che si caratterizzano per un continuo contrasto tra una matericità pesante e maschile, testimoniata dalla scelta di materiali industriali come il cemento, la sabbia, il ferro arrugginito, e le esili e minute donne stilizzate, dalla campitura piatta o dai materiali fragili come il gesso, la resina o la ceramica. E’ la ricerca di equilibrio tra le sue figure femminili, racchiuse in posizione fetale, e il mondo impetuoso e brutale che le circonda, il senso del suo dipingere. Posizione che non rappresenta soltanto una difesa dalle asperità provenienti dall’ambiente esterno, ma anche una reazione, la volontà di andare avanti per ricostruirsi un percorso di nuova vita. Interverrà anche Alessandra Verdini, del CIF – Centro Italiano Femminile – di Carrara. La mostra sarà visitabile sino al 3 dicembre, dalle ore 9, alle ore 13, tutti i giorni, escluso la domenica.
 
 
Giuseppe Edoardo Geneovese | Dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso l’Università Europea di Roma, discutendo una tesi in Medicina Legale e Criminologia, dal titolo: “In tema di Femminicidio: analisi giuridica e medico-legale dei reati violenti in Italia”, si è specializzato in Criminologia, conseguendo un Master di II livello in “Scienze Criminologico-Forensi” presso l’Università La Sapienza di Roma, discutendo una tesi “In tema di organizzazioni criminali transnazionali nei flussi migratori clandestini: La tratta di esseri umani”. Ha frequentato e conseguito, inoltre, un corso di Alta Formazione triennale in “Grafologia Generale: dell’orientamento professionale, dell’età evolutiva, clinica e forense”; discutendo una tesi “In tema di pericolosità sociale. Grafologia applicata alla Criminologia: il profilo psico-grafologico di Angelo Izzo”. Ha collaborato, presso diverse cattedre universitarie romane in corsi di criminologia, psicologia della devianza e giustizia minorile. E’ consulente ex art. 80 l.354/75 presso le Corti d’Appello di Venezia e Catanzaro e docente di criminologia, al 172° Corso “Allievi Agenti” della Polizia Penitenziaria, nella materia: “Elementi di socio-psicologia della devianza”, presso la Scuola di formazione personale penitenziario di Roma. Iscritto al Ruolo dei Periti della Camera di Commercio di Ragusa nella Categoria Esperti e Periti Grafologi Forensi (n.150). Come attività privata, si occupa di consulenze in ambito criminologico e grafologico presso lo Studio Legale Del Monte in Roma.
 
 
Cristina Menni vive e lavora a Pietrasanta. Nasce da una famiglia connotata da una forte vena artistica, nello studio del nonno pittore apprende le diverse tecniche pittoriche ed in seguito collabora con il padre designer di gioielli. Si laurea in giurisprudenza ma negli ultimi anni abbandona la professione di avvocato per dedicarsi totalmente all’arte. Oltre ad aver partecipato a numerosi eventi espositivi, nel giugno 2016 con la sua arte Cristina Menni diventa protagonista di una campagna contro la violenza sulle donne nei luoghi simbolo di Forte dei Marmi, il Fortino e il Pontile, le proprie sculture raffiguranti la sua figura femminile.

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