Lavoratori della AllCo spa in stato di agitazione a Pietrasanta. Una decisione venuta a seguito di quanto accaduto nella serata di ieri, 2 aprile. “Mentre nella serata di ieri è stato sottoscritto il rinnovo dell’accordo aziendale sul premio di risultato per lo stabilimento di Via degli Opifici – spiegano in una nota dalla Cs Fiom Cgil Lucca – resta un muro di gomma per i lavoratori della sede di Via Pietra del Cardoso. Una disparità di trattamento incomprensibile e inaccettabile per la stessa azienda, sotto la stessa ragione sociale e lo stesso contratto nazionale”.
Stando a quanto denunciano dal sindacato, nonostante le attività di gestione logistica svolte in via Pietra del Cardoso sarebbero da reputarsi contigue e complementari a quelle degli altri siti, la dirigenza “si rifiuta categoricamente di negoziare – attaccano dalla Cs Fiom – La piattaforma di richieste presentata dai lavoratori non è un’astrazione, ma una proposta perfettamente in linea con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, volta a migliorare le condizioni operative e a colmare il divario economico esistente tra i dipendenti del gruppo”.
In pratica sindacato e lavoratori denunciano “un aumento delle differenze salariali tra lavoratori che operano a poche centinaia di metri di distanza, il mancato riconoscimento professionale da parte dell’azienda, che nega ogni confronto su inquadramento e salario, e l’ingiustificata chiusura dell’azienda a qualsiasi forma di trattativa sul premio di Risultato previsto dal Ccnl. Questa situazione offende la dignità dei lavoratori. Non è accettabile che la ‘disponibilità a riconoscere l’impegno’ valga solo per alcuni e non per altri”.
Per questi motivi, i lavoratori del centro di distribuzione di via Pietra del Cardoso hanno proclamato lo stato di agitazione. “Se l’azienda non riaprirà immediatamente il tavolo negoziale su salario e premi, la mobilitazione si intensificherà nelle prossime settimane con azioni di sciopero e protesta – puntualizza il sindacato nella nota – L’azienda è una, ma le persone sono trattate in modo differente e questo non è accettabile”.
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