“Alessio oggi avrebbe 37 anni e il suo ricordo ci richiama al dovere di custodire la memoria di ciò che è accaduto”. Le parole di Alberto Stefano Giovannetti, sindaco di Pietrasanta, trasudano commozione durante la cerimonia nel giardino della primaria “Ricci”, la scuola del Pollino intitolata al piccolo Alessio che fu fra le vittime più giovani dell’alluvione della Versilia del 19 giugno di 30 anni fa, quando perirono 14 persone.
La deposizione della corona d’alloro è stata affidata a sei alunni dell’istituto, in un gesto simbolico che ha unito memoria e futuro.
“Da quella tragedia – ha detto Giovannetti – è nato anche un grande lavoro di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio, portato avanti da istituzioni e comunità: oggi abbiamo strumenti più avanzati e una consapevolezza maggiore ma proprio per questo la prevenzione deve restare una priorità. È doveroso anche ricordare la straordinaria mobilitazione di volontari arrivati in Versilia da tutta Italia, così come l’importanza di trasmettere questa nostra storia alle nuove generazioni anche attraverso iniziative come la mostra fotografica che abbiamo allestito nell’atrio della sede comunale di via Capriglia”.
Dopo l’intervento del primo cittadino pietrasantino, ha preso parola Eugenio Ricci, padre del piccolo Alessio. “La corretta manutenzione del territorio è sempre stata una mia battaglia – ha commentato Ricci, che in quei giorni perse anche la moglie Valeria Guidi, dispersa – perché solo così si possono ridurre i rischi e prevenire, per quanto possibile, ciò che può accadere in caso di eventi estremi”.
Le iniziative commemorative sul territorio di Pietrasanta proseguiranno alle 19,30 con il saluto alla Staffetta della Memoria in località La Rotta, manifestazione organizzata dall’Atletica Pietrasanta Versilia, che dal Cinquale raggiungerà Pontestazzemese costeggiando il fiume Versilia.



