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Piombino, vertenza Magona svolta decisiva: raggiunto il preaccordo

Nella giornata di ieri è stato fatto un passo avanti decisivo al tavolo del Mimit. L’intesa per l’acquisizione passa ora al vaglio dei creditori della banca Green Steel. L’assessore regionale Valerio Fabiani ha dichiarato: “Passo concreto, ma l’azienda è ferma: bisogna fare presto”.

Si è riaccesa una speranza per il futuro della Magona di Piombino. Durante il tavolo di crisi convocato ieri al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), è avvenuto qualcosa di “inedito e significativo”, ovvero il confronto diretto tra il gruppo Trasteel, rappresentato dal dottor Gianfranco Imperato, e la curatela fallimentare della banca tedesca Green Steel.

La presenza della procedura fallimentare, fortemente sollecitata dai sindacati nei mesi scorsi, ha permesso di sbloccare l’impasse e di raggiungere un preaccordo tra il potenziale acquirente e i legali della banca.
Nonostante l’ottimismo per l’intesa raggiunta, la parola fine non è ancora stata scritta. Affinché il passaggio di proprietà diventi effettivo infatti è necessario il via libera del comitato dei creditori della procedura fallimentare tedesca.

I tempi tecnici previsti per il pronunciamento oscillano tra le due e le quattro settimane. Solo dopo questo passaggio formale, il preaccordo potrà trasformarsi in un contratto d’acquisto definitivo, garantendo così la continuità industriale del sito piombinese.

Mentre la diplomazia industriale fa passi avanti, la realtà produttiva resta drammatica. La Magona infatti è attualmente sostanzialmente ferma, una condizione che alimenta la forte preoccupazione tra le lavoratrici e i lavoratori, già provati da una crisi lunga e logorante.

“Il risultato di oggi è un passo concreto in una vertenza complessa, ma la situazione dell’azienda rimane grave e adesso occorre fare presto” ha dichiarato in proposito Valerio Fabiani, consigliere speciale della Regione Toscana per le Questioni del Lavoro.

Il Ministero ha già tracciato le prossime tappe da seguire, un nuovo tavolo tecnico ed operativo verrà infatti convocato settimana prossima per analizzare lo stato reale degli impianti e gestire la transizione. Entro i primi dieci giorni di giugno invece è prevista una nuova riunione plenaria al Mimit, subito dopo il responso del comitato dei creditori, per sancire (si spera) la chiusura positiva della vertenza.

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