Il futuro del polo siderurgico di Piombino e la gestione logistica delle sue banchine restano al centro di un serrato confronto istituzionale.
Nella sede piombinese dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, il presidente Davide Gariglio, insieme al segretario generale Pierpaolo Danieli e alla dirigente Roberta Macii, ha incontrato i rappresentanti dei sindacati metalmeccanici.
Un faccia a faccia cruciale per fare il punto della situazione sul rilascio delle aree demaniali legate al nuovo Accordo di Programma su Jsw Steel Italy.
L’incontro è servito principalmente a fare chiarezza sulla linea d’action dell’ente e a sciogliere un importante equivoco di fondo che pesava sulle trattative delle ultime settimane, rassicurando i rappresentanti dei lavoratori circa la tutela degli spazi pubblici dello scalo logistico.
I vertici dell’Autorità portuale sono stati netti, il rilascio dei futuri titoli autorizzativi per l’uso delle banchine non avverrà in modo automatico. Ogni concessione rimarrà strettamente vincolata alla solidità, alla credibilità e alla sostenibilità dei piani economici e finanziari che la multinazionale indiana.
L’amministrazione di Palazzo Rosciano ha poi colto l’occasione per fare un importante chiarimento tecnico: il business plan portuale attualmente allegato alla bozza dell’Accordo di Programma rappresenta esclusivamente una proposta unilaterale avanzata dal gruppo Jsw.
Si tratta di un documento della multinazionale che le istituzioni pubbliche non hanno ancora preso in esame, né tantomeno validato o approvato. Le banchine, dunque, non sono ancora state ipotecate.
L’Autorità di Sistema Portuale ha confermato l’intenzione di muoversi in piena sinergia con i ministeri e le altre amministrazioni pubbliche firmatarie dell’accordo, con lo scopo di garantire lo sviluppo economico della Val di Cornia e l’imprescindibile salvaguardia dei livelli occupazionali del polo siderurgico.
In virtù di questo i futuri atti concessori sulle banchine non saranno scritti al buio ma verranno redatti in rigorosa conformità con i criteri tecnici dettati dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) e con le più recenti normative nazionali vigenti in materia di codice della navigazione.
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