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Pisa adotta il nuovo Piano Operativo: più abitanti, meno cemento e record di verde

Dopo una lunga maratona in aula, il Consiglio Comunale ha adottato il nuovo Piano Operativo Comunale (POC). Si tratta dell’atto che traduce in pratica le linee guida del Piano Strutturale del 2023, segnando una svolta storica per l’urbanistica pisana: la città punta a crescere demograficamente senza consumare nuovo suolo, ribaltando le logiche del passato.
Il sindaco Michele Conti ha sottolineato l’importanza del risultato, raggiunto grazie al lavoro degli uffici comunali e senza consulenze esterne. “Stiamo mettendo a terra una Pisa che cresce e che vuole superare la soglia dei 100mila abitanti. È un percorso solido che investe sulla qualità della vita dei residenti”.
Il cuore del Piano è la “crescita a saldo zero”. Come spiegato dall’assessore all’Urbanistica, il professor Massimo Dringoli, lo sviluppo della città non avverrà più attraverso nuove colate di cemento in periferia, ma tramite: piani di recupero degli edifici esistenti; la rigenerazione urbana di aree dismesse e la riqualificazione dell’edilizia popolare.
Il dato più significativo riguarda l’ambiente, il POC infatti prevede un aumento massiccio del verde urbano, che passerà dagli attuali 12 metri quadrati per abitante a 15 metri quadrati. “Significa avere il 75% di verde in più rispetto allo standard minimo nazionale di 9 mq” ci ha tenuto a precisare Dringoli.
La scelta di puntare sull’aumento dei residenti poggia su dati concreti: Pisa si è classificata al terzo posto in Italia (tra i capoluoghi non metropolitani) nel Market Appeal Index 2026, che misura l’attrattività immobiliare. La città attira nuovi investimenti e nuovi cittadini; il compito del POC è accoglierli in una struttura urbana sostenibile.

Con l’adozione in Consiglio, scatta ora la fase delle osservazioni: cittadini, enti e professionisti avranno 60 giorni di tempo (dalla pubblicazione sul Burt) per presentare proposte o critiche. Una volta esaminate le osservazioni e concluso l’iter burocratico, l’approvazione definitiva del Piano è prevista entro la fine del 2026.

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