Pisa capitale della scienza con Bright-Night: 2mila studenti

Bright-Night a Pisa non delude mai, quello con la notte Europea della Ricerca all’ombra della Torre è infatti un appuntamento imperdibile che ogni anno porta in piazza migliaia di studenti e non solo. Anche quest’anno quindi l’affluenza è stata importante, con dipartimenti aperti, laboratori d’avanguardia accessibili al pubblico e le principali piazze cittadine trasformate per un giorno in palcoscenici della divulgazione scientifica.
Le attività dedicate al mondo della scuola hanno coinvolto circa 2.000 studenti e studentesse provenienti da 60 istituti di ogni ordine e grado delle province di Pisa e Livorno, impegnati in oltre 70 percorsi guidati, esperimenti interattivi e lezioni tematiche tenute dal personale degli atenei e dei centri di ricerca.

Il taglio del nastro è avvenuto ufficialmente nel pomeriggio dello scorso 25 settembre presso le Logge di Banchi, dando il via al programma diffuso nelle quattro “Piazze della Ricerca”: lo spazio Innovation in Logge di Banchi, la piazza Planet in Santa Caterina, l’area Health in Largo Ciro Menotti e il polo Community in Piazza dei Cavalieri. Complessivamente sono state oltre 200 le iniziative proposte tra talk scientifici, dimostrazioni dal vivo e laboratori per i più piccoli.

L’edizione 2026 è stata incentrata sul filo conduttore del “prendersi cura”, declinato nella responsabilità verso la salute delle persone, la tutela dell’ambiente, la coesione sociale e lo sviluppo responsabile delle nuove tecnologie, con un focus specifico sulle sfide etiche dell’intelligenza artificiale.

Alle 20.30 la facciata storica delle Logge di Banchi si è accesa con il videomapping architetturale “Taking care Pisa. Pisa, City of Science”, curato da Davide Giannoni e Francesca Pasquinucci (Imaginarium) a partire dagli scatti fotografici di Irene Taddei per l’installazione urbana Bright Urban Science. Proiezioni e forme organiche hanno fuso i volti dei ricercatori pisani con le icone della scienza per rappresentare l’innovazione come strumento di cura per il futuro.
A concludere la manifestazione è stato il dj set curato da Sharko in collaborazione con l’emittente universitaria Radio Eco, che ha animato la piazza centrale per oltre tre ore di musica.

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