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Pisa Centrale: bloccato treno militare dal Movimento No Base

Una serata di caos ferroviario e scontro ideologico quella vissuta ieri, 12 marzo 2026, alla stazione di Pisa Centrale. Un presidio organizzato dal Movimento No Base, supportato da sigle come Diritti in Comune, Rifondazione Comunista e il sindacato USB, ha bloccato per oltre cinque ore la circolazione sul binario 3 per impedire il transito di un convoglio carico di mezzi e materiali bellici.
L’obiettivo dei manifestanti era un treno composto da 32 vagoni carichi di materiale militare diretto verso il Nord Italia. Gli attivisti hanno dato vita a un sit-in pacifico ma determinato: “Siamo per la pace, e per noi la pace si ottiene con la lotta” hanno dichiarato durante l’occupazione.
Dopo ore di stallo, il convoglio ha rinunciato a proseguire la corsa, invertendo la marcia e tornando indietro. L’azione ha però causato pesanti ripercussioni sulla mobilità regionale, con numerosi treni pendolari che hanno accumulato ritardi significativi o sono stati soppressi.
Non si sono fatte attendere le dure reazioni politiche. L’europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi, ha definito i manifestanti “pacifinti di estrema sinistra”, condannando duramente il blocco ferroviario: “Un sabotaggio che colpisce famiglie, studenti e lavoratori. Per questi violenti serve tolleranza zero: identificazione immediata e denunce per interruzione di pubblico servizio”.
Dello stesso avviso il consigliere comunale di Futuro Nazionale, Angelo Ciavarrella, che ha espresso ferma condanna per l’accaduto: “Pisa non deve diventare ostaggio di chi preferisce lo scontro ideologico al rispetto delle regole e del diritto alla mobilità dei pisani”.


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