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Pisa guarda a Oriente: conclusa la settimana culturale con la cinese Hohhot

Non solo la Torre, ma un’esperienza autentica tra artigianato, natura e comunità. Si è chiusa con successo la settimana turistico-culturale “Pisa–Hohhot”, un ambizioso progetto di diplomazia culturale che ha gettato un ponte tra la città della Torre e la Regione Autonoma della Mongolia Interna.
La delegazione di Hohhot è stata accolta a Palazzo Gambacorti dal vicesindaco Filippo Bedini e dall’assessore al turismo Paolo Pesciatini, alla presenza del Console generale aggiunto cinese Guan Zhongqi. Al centro del tavolo, la volontà di consolidare i rapporti tra i due popoli attraverso cultura, educazione e turismo.
“Il confronto tra culture e tradizioni è uno strumento strategico per il posizionamento dell’offerta turistica cittadina” ha spiegato l’assessore Pesciatini, sottolineando come il progetto punti a intercettare il mercato cinese attraverso l’identità dei territori.
Il programma ha portato i giovani artisti e i delegati cinesi a scoprire una Pisa “inedita”. Lontano dai percorsi turistici di massa, il gruppo ha visitato i laboratori artigianali, il Teatro Verdi, il Museo della Grafica e l’area di Coltano. Particolare rilievo ha avuto il soggiorno nel Parco di San Rossore e sul litorale, offrendo un’immagine integrata del patrimonio ambientale e storico pisano.
Uno dei momenti più significativi è stato il confronto con il mondo dell’istruzione, avvenuto presso il Liceo Artistico Russoli. Un incontro che ha trasformato i giovani partecipanti in veri e propri “piccoli ambasciatori”, capaci di riportare in Cina un’esperienza diretta e profonda della realtà pisana. La settimana si è conclusa con una kermesse celebrativa aperta alla cittadinanza, suggellando un legame che promette di generare flussi turistici più consapevoli e duraturi.


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