La vicenda giudiziaria e umana di Mario Roggero, il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato in via definitiva dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’omicidio volontario di due rapinatori e il ferimento di un terzo, approda ufficialmente nell’aula del Consiglio comunale di Pisa.
Il capogruppo della Lega, Giovanni Pasqualino, ha infatti depositato una mozione formale con la quale chiede al Consiglio, al Sindaco e alla Giunta di esprimere il proprio sostegno istituzionale alla concessione della grazia nei confronti dell’artigiano piemontese. L’iniziativa politica locale si aggancia alla linea nazionale del partito e all’appello rivolto nei giorni scorsi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella da parte del vicepremier e segretario leghista Matteo Salvini.
Nel presentare il documento che impegna la Giunta pisana a trasmettere la richiesta al Quirinale, al Ministero della Giustizia e alla pattuglia dei parlamentari eletti in Toscana, il consigliere Giovanni Pasqualino ha tenuto a precisare il valore politico e morale dell’iniziativa.
“L’iniziativa della Lega nasce da una profonda riflessione sul piano umano prima ancora che giuridico. Il rispetto delle sentenze è un principio imprescindibile dello Stato di diritto e nessuno intende metterlo in discussione. Tuttavia – ha spiegato Pasqualino – le istituzioni hanno il dovere di interrogarsi anche sulle situazioni eccezionali che colpiscono la coscienza collettiva. La storia di Mario Roggero è quella di un uomo che aveva già subito una grave rapina e che si è ritrovato nuovamente vittima di un violentissimo assalto armato”.
La mozione non intende costituire un’ingerenza nell’operato della magistratura, ma piuttosto si propone per così dire di mettere pressione sul presidente della Repubblica affinché conceda la grazia.
“Non si tratta di giustificare la violenza – ha concluso Pasqualino – ma di riconoscere la straordinarietà di una vicenda che ha segnato profondamente un uomo già duramente provato da precedenti aggressioni”.



