Pisa, la Luminara di San Ranieri verso l’Unesco

La magia della Luminara di San Ranieri fa un passo decisivo verso il tetto del mondo. Con una delibera approvata dalla giunta comunale, sono stati ufficialmente costituiti il Comitato scientifico e il Comitato tecnico operativo che avranno il compito di redigere e promuovere il dossier di candidatura della storica manifestazione pisana nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dell’Unesco.

L’atto rappresenta la formalizzazione di un percorso strategico che punta a far riconoscere a livello internazionale non solo l’impatto visivo e la straordinaria bellezza dei lungarni illuminati ogni 16 giugno da oltre 100mila lumini, ma soprattutto il profondo patrimonio di memoria collettiva, competenze artigianali e partecipazione popolare che da secoli garantisce la continuità della tradizione.

Per supportare le decisioni programmatiche e tradurre le idee in azioni concrete, il Comune ha messo in campo due diverse strutture operative che vedono la collaborazione tra atenei, esperti di storia locale ed enti cittadini.

Il coordinamento scientifico delle operazioni è stato affidato ad Affidato ad Andrea Iacomoni (Sapienza Università di Roma). A comporre invece il comitato scientifico saranno: Michele Beretta, Alessandro Panaja (storici locali); Fabio Dei, Alessandra Terenzi (Università di Pisa); Gabriella Garzella (Società Storica Pisana); Manuel Rossi (Opera della Primaziale).

Il comitato tecnico operativo invece vedrà la partecipazione di: Andrea Iacomoni, i ricercatori del Centro Fo.Cu.S. (Sapienza), Caterina Di Pasquale (UniPi) e Giuseppe Bacciardi (Comune di Pisa).

Infine la direzione esecutiva sarà gestita dagli uffici turismo, tradizioni storiche e cultura del Comune.

“E’ un percorso iniziato da tempo, che abbiamo intrapreso senza fare grandi proclami e che proseguiamo senza farci troppe illusioni, perché siamo consapevoli che sia un obiettivo difficilissimo da raggiungere – ha spiegato il vicesindaco Filippo Bedini -. A prescindere dal risultato finale – ha concluso Bedini – il dossier non lascerà niente di intentato. Dimostreremo come in questi anni la Luminara sia migliorata sotto ogni aspetto: nell’atmosfera, nelle biancherie, nella qualità dei lampanini e nel legame identitario con la comunità”.

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