Intensificazione delle verifiche sul territorio, sanzioni mirate contro il degrado e una presenza capillare nei quartieri e sul litorale. E’ il quadro tracciato nel bilancio dei primi sei mesi del 2026 della Polizia Locale di Pisa.
Dal report emerge un dato particolarmente significativo sul fronte del contrasto alle irregolarità nel settore commerciale e ricettivo: dal 1° gennaio al 30 giugno 2026 sono infatti stati effettuati 249 controlli ad attività ricettive e commerciali, con l’accertamento di 180 violazioni amministrative. In soli sei mesi si è quasi raggiunto il totale registrato nell’intero 2025 (pari a 192 sanzioni), con oltre sette controlli su dieci conclusi con un verbale.
Le verifiche su strutture ricettive, pubblici esercizi e commercio hanno riguardato soprattutto i punti caldi della città. La concentrazione maggiore di irregolarità è stata registrata nel centro storico, dove a fronte di 138 controlli sono scattate ben 113 sanzioni.
Nella zona della Stazione, su 68 verifiche complessive, sono stati contestati 41 verbali (tra cui 20 a strutture ricettive, 15 ad attività in sede fissa, 4 al commercio su area pubblica e 2 ai pubblici esercizi). Nelle altre aree cittadine si contano 43 controlli con 25 sanzioni, mentre sui locali di pubblico spettacolo del Litorale, nell’ambito dei servizi interforze coordinati dalla Questura, l’attività ha portato a 15 verifiche e 10 sanzioni.
In ambito stradale, gli agenti hanno gestito 1.520 interventi di polizia stradale, organizzato 232 posti di controllo e 53 servizi con telelaser, controllando oltre 5.000 veicoli. Si contano 63.873 violazioni al Codice della Strada, 529 incidenti rilevati (di cui 252 con feriti e 2 con esito mortale), 215 sequestri per mancanza di assicurazione e 350 mezzi sospesi dalla circolazione.
L’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno ha sottolineato il valore politico e operativo dei risultati ottenuti. “In questi anni abbiamo destinato risorse al potenziamento dell’organico, alla riorganizzazione dei turni, alle dotazioni operative e al rafforzamento della videosorveglianza. Scelte – ha concluso Bonanno – che hanno consentito di garantire una presenza più capillare e un’intensificazione dei controlli”.



