Riaprirà regolarmente al traffico veicolare a partire da domani, giovedì 30 luglio, il cavalcavia di Sant’Ermete nord, chiuso nelle scorse settimane per consentire l’esecuzione dei delicati lavori propedeutici alla realizzazione della nuova passerella ciclopedonale sopraelevata sulla via Emilia.
Durante il periodo di stop alla circolazione sono stati portati a termine gli interventi fondamentali per la predisposizione delle fondazioni della futura infrastruttura. In particolare, sono state completate le opere di sostegno dei rilevati di accesso e le lavorazioni sui due lati, quello di La Cella e quello di Sant’Ermete, necessarie per consentire il successivo posizionamento della struttura metallica e degli ascensori.
La riapertura del cavalcavia avviene con alcuni giorni di ritardo rispetto alla tabella di marcia originaria. Lo slittamento è dovuto alla necessità di completare in piena sicurezza una fase costruttiva particolarmente complessa.
Durante la posa dei micropali di fondazione, indispensabili per sostenere i rilevati di accesso su entrambi i lati della struttura, sono infatti emerse alcune interferenze con i sottoservizi esistenti e condizioni del terreno difformi da quelle individuate in sede di progetto. Tali criticità hanno richiesto lavorazioni integrative e tempi di perforazione più lunghi del previsto.
E’ già stata programmata una seconda e ultima chiusura totale del cavalcavia dal 1° gennaio al 31 marzo 2027. Durante questo lasso di tempo verranno svolte le fasi conclusive dell’opera, ovvero l’assemblaggio, il montaggio e il varo finale della passerella metallica.
L’opera complessiva comporta un investimento di 4.3 milioni di euro, di cui 4.1 milioni di euro finanziati nell’ambito del Bando Periferie e 200 mila euro messi a disposizione direttamente dal Comune di Pisa, che ha preso in carico anche le spese relative alle varianti per le interferenze con la rete ferroviaria.
La nuova passerella ciclopedonale sarà lunga 49.50 metri e larga 3.40 metri. L’accessibilità sarà garantita da due scalinate e due ascensori (uno sul lato di La Cella e uno sul lato di Sant’Ermete), entrambi privi di barriere architettoniche e dimensionati per consentire il trasporto agevole delle biciclette.



