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Pisa, vandalizzato il monumento dedicato a Serantini. Nardini: “Non c’è spazio per rigurgiti neofascisti”

Nei giorni scorsi la città di Pisa è stata scossa da un atto vandalico ai danni del monumento dedicato all’anarchico sardo Franco Serantini. Alla condanna dei partiti locali si è unita anche quella dell’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha dichiarato: “A Pisa, e da nessuna parte in Toscana e nel Paese, può esserci spazio per i rigurgiti neofascisti”.

Quello perpetrato ai danni del monumento è un gesto che colpisce la memoria storica della città e i valori democratici del territorio. Il cippo, situato a Pisa, è stato bersagliato da vandali che hanno imbrattato il monumento con svastiche e scritte di chiara matrice fascista. Lo sfregio non ha risparmiato nemmeno l’area circostante, dove sono apparsi ulteriori slogan inneggianti al ventennio.

Di fronte all’accaduto, l’assessora Alessandra Nardini è intervenuta definendo l’episodio “l’ennesima vergogna firmata da vandali neofascisti” e auspicando che le scritte siano ripulite al più presto e i responsabili individuati e puniti. Ad oggi la priorità resta il ripristino del monumento e la ricerca dei colpevoli, ma l’evento ha riacceso anche il dibattito sulla proposta avanzata dalla Biblioteca Serantini.

L’obiettivo è quello di intitolare ufficialmente la piazza che ospita il monumento (piazza San Silvestro) proprio a Franco Serantini. Anche Nardini si è fatta promotrice di questa possibilità, sottolineando come l’intitolazione rappresenterebbe una risposta significativa e positiva allo sfregio subito, accogliendo finalmente una richiesta che il territorio avanza da tempo.

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