I giovani democratici di Pistoia e la consigliera regionale Pd Simona Querci esprimono contrarietà sulla recente modifica del regolamento della Consulta provinciale degli studenti, che esclude dagli incarichi di presidenza gli iscritti a partiti politici. La norma è stata definita “un pericoloso passo indietro sul piano dei diritti”. “Questa scelta manda un messaggio pericoloso – dichiara Alessia Paoli, segretaria comunale dei giovani democratici – si colpiscono ragazzi che scelgono la partecipazione attiva come se fosse un limite anziché un valore”. Sulla stessa linea Bruno Leka, della segreteria provinciale giovani democratici, che parla di un “precedente grave” che rischia di allontanare i giovani dalle istituzioni proprio mentre la scuola dovrebbe esserne la palestra. Per Simona Querci, consigliera regionale del Partito Democratico e docente, si tratta di “un provvedimento allarmante che mette in discussione il principio di uguaglianza”. “Appare incomprensibile – afferma la consigliera dem – vietare la candidatura a presidente, vice o segretario solo sulla base di un’appartenenza politica”. Querci annuncia di ritenere necessario un intervento dell’Ufficio scolastico regionale per ristabilire l’equilibrio con i principi costituzionali. Secondo gli esponenti dem, limitare la libertà di chi è impegnato nella vita pubblica significa “impoverire il dibattito e tradire il valore educativo della rappresentanza”. I giovani democratici chiedono dunque alla Consulta di rivedere immediatamente il testo, sollecitando le istituzioni competenti a garantire che la partecipazione democratica non venga mai più utilizzata come criterio di esclusione.
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