I carabinieri di Pistoia hanno arrestato in flagranza due persone accusate di tentata truffa aggravata con il metodo del “finto incidente”.
L’operazione è scattata nel pomeriggio di ieri dopo la segnalazione di un cittadino residente a Bottegone che aveva ricevuto una telefonata da un falso carabiniere. Secondo quanto ricostruito, un uomo di 63 anni è stato contattato da un individuo che sosteneva che il figlio fosse rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. Per evitare presunte conseguenze giudiziarie, il truffatore avrebbe chiesto circa 4.500 euro in contanti o gioielli.
La vittima, però, ha intuito subito il raggiro: non avendo figli, ha capito che si trattava di una truffa e, mantenendo il contatto telefonico con il malvivente, ha avvisato il 112. I militari della sezione radiomobile della compagnia di Pistoia e della stazione di Agliana hanno quindi organizzato un servizio di osservazione nella zona, intercettando poco dopo una coppia a bordo di un SUV a noleggio vicino all’abitazione dell’uomo.
I due fermati sono un 42enne con precedenti specifici e una donna di 35 anni, entrambi originari dell’area napoletana. Durante la perquisizione i carabinieri hanno sequestrato tre telefoni cellulari, indumenti mimetici militari e una ‘Carta Esercito’ intestata alla donna.
Sequestrato anche il veicolo utilizzato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Pistoia, mentre la donna è stata accompagnata nel penitenziario di Firenze Sollicciano. L’Arma sottolinea che l’operazione rientra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio, rafforzato dopo diverse segnalazioni di analoghi tentativi di truffa registrati nelle ultime ore.
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