Sulla nuova strada Pistoiese-Rosselli, già finanziata dalla Regione, interviene quello che è stato ribattezzato il “comitato dei Nobili”. Intanto un passo indietro: Sinistra Progetto Comune e il suo capogruppo Dmitrij Palagi hanno rivelato l’esistenza di un rapporto Arpat, fatto avendo ricevuto la documentazione del Comune, dove si sostiene che quella strada non porta benefici per la viabilità, non migliora la vivibilità ma anzi aumenta lo smog. Nel rapporto di Arpat si suggerisce di fare una Valutazione d’impatto ambiente (dove parteciperebbe la stessa agenzia) e di considerare l’opzione zero, che è quella di non realizzare la strada. Ne sono seguite diverse polemiche. È uscito allo scoperto Roberto Budini Gattai, architetto e urbanista, docente universitario, esponente del comitato dei nobili fiorentini contrari all’opera e al piano nell’area ex Ogr. “Leggendo i giornali – ha detto – viene da sorridere. Quante accuse ricevute per aver detto e scritto che nell’ultimo scampolo dell’area ex Ogr non si sarebbe dovuto prevedere una colata di cemento ma una estensione attrezzata del parco delle Cascine”, e “quale felice sorpresa la lettura dei documenti dell’Arpat che sostengono, con gli stessi nostri argomenti, il danno derivante dalla costruzione della strada ‘Rosselli Pistoiese’ che avrebbe dovuto essere sottoposta a Valutazione di impatto ambientale (Via), la cui richiesta è stata revocata dal Comune quando hanno intravisto l’esito negativo”.V”Amministratrici e amministratori regionali hanno nascosto o perlomeno omesso il parere dell’Arpat, continuando a sostenere tutto l’impianto – aggiunge in una nota -: strada e lottizzazione, con il progettista incaricato, strafottente, di rincalzo. Sanno che la città vuole ed ha bisogno di altro, di una proposta che non distrugga un parco e un canale storico – il canale Macinante – omesso (ad arte) dal piano strutturale? Perché per la città la proposta che una cittadinanza in espansione sostiene è davvero un bene comune; su questo è necessario confrontarsi”.VPer Budini Gattai, “le bugie e le omissioni si sa, hanno le gambe corte, ed eccoci al punto. Non chiedo le scuse, le pezze (di appoggio delle scuse) in genere sono peggio del buco. Auspico solo che questa rituale ostilità, così canonica nella piccola pratica politica, possa riscattarsi con un vero ascolto e un briciolo di intelligente umiltà”.
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