Saranno 30 le aziende pratesi presenti come espositrici alla 99ª edizione di Pitti Filati, in programma dal 24 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze. L’evento rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali per il settore dei filati per maglieria, con riferimento alle collezioni autunno-inverno 2027-2028.
La presenza del distretto pratese si conferma anche quest’anno particolarmente significativa, con un numero consistente di imprese che parteciperanno alla manifestazione, alcune delle quali con più linee e brand. A queste si aggiungono realtà della filiera della maglieria e aziende specializzate in servizi collegati al settore.
Secondo Confindustria Toscana Nord, l’edizione che sta per aprirsi assume un rilievo particolare per le imprese specializzate nelle produzioni di lana, cashmere e fibre destinate alla stagione fredda, tradizionalmente il segmento più rappresentativo per il distretto pratese. “La stagione fredda è storicamente la più congeniale alle tipologie pratesi, che oggi coprono però con le loro proposte tutto l’arco dell’anno”, ha dichiarato Stefano Borsini, componente del Comitato tecnico di Pitti Immagine ed espositore del settore.
L’appuntamento si colloca in una fase complessa per il comparto, che risente della stasi dei mercati internazionali. In questo contesto, Pitti Immagine e Ice hanno promosso un programma di incoming che coinvolge buyer provenienti da Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, mercati considerati strategici per lo sviluppo futuro. Tra le novità di questa edizione anche un nuovo allestimento dell’area tendenze, storicamente uno dei punti di forza della manifestazione.
Nel distretto tessile pratese operano circa 70 imprese produttrici di filati, che nel 2025 hanno impiegato mediamente 1.750 addetti diretti, con un fatturato complessivo stimato in circa 650 milioni di euro, in calo del 7% rispetto al 2024. Dopo il forte rimbalzo post-pandemico del 2021 e il risultato eccezionale del 2022, il comparto ha registrato negli ultimi anni un progressivo arretramento, considerato in parte fisiologico dagli operatori del settore.



