Con l’apertura dell’edizione numero 109 di Pitti Uomo, Firenze torna ad essere il centro nevralgico della moda maschile internazionale. Alla Fortezza da Basso, sotto il tema “Motion”, la manifestazione rilancia il proprio ruolo strategico per un comparto che guarda alla ripresa con realismo e determinazione.
Alla conferenza stampa inaugurale è intervenuto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha sottolineato la necessità di un’azione condivisa tra istituzioni e sistema produttivo. “La moda può e deve ripartire facendo squadra – ha spiegato – e Pitti rappresenta il motore ideale per rimettere in movimento l’intero settore”.
I numeri confermano il peso internazionale dell’evento: oltre 750 marchi presenti, quasi la metà dei quali provenienti dall’estero, testimoniano la capacità attrattiva di una rassegna che quest’anno celebra un traguardo storico. Ricorrono infatti i 75 anni dalla prima edizione, organizzata nel febbraio del 1951 da Giovanbattista Giorgini nel suo showroom in Oltrarno, in un’Italia che usciva dalla guerra e guardava al futuro attraverso la creatività e l’impresa.
“Quello spirito originario è ancora vivo – ha evidenziato Giani –. Oggi come allora, Firenze e la Toscana si riconoscono in questo appuntamento, che coinvolge un intero territorio. Anche in una fase complessa come quella attuale, la capacità di unire le forze può diventare la leva decisiva per la ripresa”.
La Regione Toscana, ha ricordato il presidente, è impegnata concretamente nel sostegno al comparto moda, mettendo in campo risorse regionali e fondi europei, oltre a misure mirate a supporto delle imprese. L’auspicio è che anche il Governo nazionale possa intervenire con strumenti adeguati per garantire liquidità e continuità a un settore strategico dell’economia italiana.
Un passaggio è stato dedicato anche al futuro della Fortezza da Basso, polo espositivo e congressuale sempre più centrale nel panorama fieristico. “Come Regione – ha concluso Giani – stiamo lavorando per valorizzare ulteriormente questi spazi, rendendoli più moderni, funzionali e capaci di accogliere nuove opportunità. Pitti non è solo una fiera, ma un luogo di incontro dove nascono relazioni, idee e sinergie fondamentali per una filiera che rappresenta al meglio la creatività e il genio italiano”.
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