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Pnrr, Giani al ministro Foti: “Non facciamo i formali sulle scadenze”

“Completare le opere con cantieri già avviati ed evitare revoche per pochi mesi di ritardo. Senza flessibilità è un boomerang”. È l’appello, diretto al ministro Tommaso Foti per il Pnrr. A farlo è direttamente il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che oggi è intervenuto all’assemblea di Anci Toscana. Giani ha detto che “a fronte di un Pnrr di 7,5 miliardi, in realtà abbiamo attivato un volano di 12,1 miliardi. Io lancio un appello forte allo Stato e al governo: non mettiamoci a far i formali. Spesso si tratta di progetti che, per il completamento, hanno bisogno di 2-3 mesi”, “al ministro Foti faccio dunque un appello molto serio: quello che è in corso, con un cantiere che si sta realizzando, deve essere finito”.
Secondo Giani il problema sui tempi è dovuto al fatto che “si è messo delle risorse con delle scadenze ma non si è cambiata la procedura. E noi sappiamo che le procedure in Italia sono il frutto di una pesantezza burocratica che è davanti ai nostri occhi. Se un cantiere non è nemmeno partito perché siamo ancora in fase progettuale posso capire ma nel momento in cui i lavori sono in corso non si venga poi a dire” che l’intervento deve essere finito con risorse regionali, “altrimenti è un boomerang. L’essere col cappio capestro dove se non finisci entro marzo 2026 ti revochiamo il finanziamento non è giusto e non è bello”.
Tra gli argomenti trattati da Giani c’è anche quello dell’edilizia residenziale pubblica: “Sull’edilizia residenziale pubblica io vorrei una bella scossa perché il patrimonio fosse usato – ha spiegato il governatore toscano –. Non mi vengano a dire che non ci sono soldi. Ci sono, e se c’è bisogno anche di cambiare normative regionali lo facciamo, perché chi ha questa competenza”, ovvero la gestione dell’Erp, la possa portar avanti “con più velocità e flessibilità”. Giani ha spiegato di aver approvato ieri in giunta “la rimodulazione dei fondi europei, che nel Fesr ci porta a prevedere un piano di 58 milioni: io vorrei spenderli per quella fascia che chiamo grigia, in modo da avere affitti a prezzo calmierato e non trovarsi in liste d’attesa per l’Erp che poi sono ingestibili”.


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