Palazzo Pretorio di Poggibonsi entra in una nuova fase del suo percorso di recupero grazie a un contributo straordinario di 350mila euro assegnato dalla Regione Toscana al Comune. Le risorse serviranno a sostenere gli interventi di restauro e miglioramento sismico di uno degli edifici più significativi del patrimonio storico cittadino.
Il finanziamento è stato approvato dal Consiglio regionale con la seconda variazione di bilancio dell’anno proposta dalla Giunta e sarà distribuito su due annualità: 150mila euro nel 2026 e 200mila euro nel 2027. Per rendere operativo il contributo sarà necessario procedere alla sottoscrizione di un accordo tra Regione Toscana e amministrazione comunale, che definirà modalità di erogazione e rendicontazione delle risorse.
L’investimento rappresenta un passaggio importante per un edificio che il Comune intende tutelare e valorizzare, proseguendo un lavoro già avviato attraverso indagini, verifiche e approfondimenti tecnici necessari a definire gli interventi futuri.
“La Regione conferma l’impegno nella difesa del proprio patrimonio storico – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani –. La scelta di stanziare un contributo straordinario a favore del Comune di Poggibonsi per il restauro e il miglioramento sismico del Palazzo Pretorio dimostra la volontà di stare al fianco delle realtà toscane, soprattutto quando la tutela degli elementi identitari del nostro patrimonio culturale va di pari passo con la sicurezza dei cittadini e dei luoghi pubblici”.
Soddisfazione da parte della sindaca Susanna Cenni: “È un contributo importante per valorizzare uno degli edifici più significativi della nostra storia, sul quale intendiamo intervenire per garantire condizioni di maggiore sicurezza e, allo stesso tempo, tutelare un patrimonio di straordinario valore identitario che vogliamo restituire alla comunità. È un percorso che abbiamo attivato già forte di interlocuzioni avviate e di un complesso di indagini e verifiche sostenute dal Comune. Le risorse erogate ci consentono adesso di riprendere questo percorso di progettazione per la tutela di uno dei simboli più importanti della nostra città”.



