La Polizia di Stato di Poggibonsi ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di un uomo italiano di 55 anni accusato di atti persecutori ai danni di una coppia di coniugi residenti nella cittadina valdelsana.
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Siena, dispone il divieto di avvicinamento alle vittime con applicazione del braccialetto elettronico.
L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dalla Sezione Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Poggibonsi, avrebbe permesso di ricostruire mesi di molestie e intimidazioni iniziate nel luglio 2025.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, il 55enne avrebbe affisso in città oltre cento cartelli contenenti scritte offensive, diffamatorie e minatorie rivolte alla coppia. I messaggi comparivano sia nei pressi dell’abitazione dei coniugi che nei luoghi di lavoro frequentati dalle vittime.
Gli investigatori, attraverso attività di osservazione supportate da telecamere e localizzatori GPS, sarebbero riusciti a documentare gli spostamenti dell’uomo e le modalità con cui venivano compiute le azioni persecutorie.
Per motivi ancora in fase di accertamento, l’indagato avrebbe sviluppato una vera e propria ossessione nei confronti della coppia, arrivando a muoversi in città soprattutto nelle ore notturne per lasciare cartelli e messaggi intimidatori.
Le continue molestie avrebbero provocato nelle vittime un forte stato di ansia e paura, tanto da costringerle a modificare le proprie abitudini quotidiane.
Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, la polizia ha effettuato anche una perquisizione delegata dalla Procura. All’interno dell’auto del 55enne sarebbe stato trovato uno zaino contenente materiale ritenuto utile per realizzare e affiggere i cartelli diffamatori.
L’uomo è ora sottoposto al divieto di avvicinamento ai coniugi, mentre il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e nei suoi confronti vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.




