Poliziotti vestiti come cacciatori e fungaioli per scovare il nascondiglio di un pusher nel bosco

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FIRENZE – Per alcune ore hanno lasciato le loro uniformi in ufficio per indossare invece giacche mimetiche, scarponi e un’adeguata attrezzatura per affrontare in sicurezza i terreni boschivi in questi giorni resi impervi anche dal maltempo.

E’ il curioso espediente messo in atto dagli uomini del dottor Giuseppe Solimene, dirigente del Commissariato San Giovanni di Firenze, che dopo alcuni giorni di appostamento sono riusciti a scoprire quasi 200 grammi di cocaina nascosti nei boschi sopra via Desiderio da Settignano.

L’operazione ha portato all’arresto di un cittadino albanese di 35 anni, già noto alle forze dell’ordine proprio nell’ambito degli stupefacenti.

La polizia stava infatti osservando da un po’ di tempo i movimenti dello straniero, sospettato di detenere droga destinata allo spaccio.

In occasioni passate l’uomo era stato visto addentrarsi proprio nella vasta area boschiva sopra Settignano, ma seguirlo nella “macchia” senza farsi notare era impossibile.

Da questa necessità investigativa è nato l’espediente del “camuffamento” grazie al quale ieri il 36enne ha portato gli agenti dritti al suo ingegnoso nascondiglio.

Nel primo pomeriggio ha percorso un viottolo all’interno della boscaglia fermandosi improvvisamente di fronte ad un albero di ulivo; poi, dopo essersi guardato intorno, si è avvicinato alle radici del tronco e, sollevato un sasso ricoperto da ciuffi d’erba, ha tirato fuori da una buca un contenitore di plastica.

Senza esitazione gli agenti del Commissariato San Giovanni, mimetizzati in mezzo agli alberi, sono entrati in azione: nel pacco oltre alla cocaina c’era anche una bilancina di precisione. Addosso l’uomo aveva invece oltre 5000 euro in contanti e un paio di telefoni cellulari, il tutto posto sotto sequestro.

Il cittadino albanese è finito a Sollicciano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

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