Polo Nautico: “Solidarietà ai lavoratori, la Fiom eviti speculazioni”

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VIAREGGIO – «I problemi occupazionali del Polo Nautico di Viareggio arrivano da molto lontano: la Fiom lo sa bene ma si attarda su posizioni strumentali e propagandistiche» questo il commento dell’assessore con delega al Porto, Valter Alberici, in merito alle recenti polemiche relative al possibile licenziamento di 15 lavoratori.

«Si vorrebbero addossare a questa Amministrazione responsabilità che non gli appartengono – continua l’assessore -. Si continua a fare riferimento ad accordi siglati all’inizio del secolo, quando la situazione economica e produttiva dei cantieri della Darsena era ben altra, ci si attarda a richiedere tavoli di confronto a destra e a manca senza una proposta sostenibile ed efficace. Si irride ad una scelta amministrativa che, con coraggio, punta a garantire alle imprese nuovi investimenti, consolidando i livelli occupazionali, così come indicato dal programma elettorale del Sindaco Giorgio Del Ghingaro».

«Non si vuole tenere conto che tutti gli Enti interessati, Regione, Provincia, Camera di Commercio, Comune di Viareggio, hanno visione diversa dell’orizzonte socio-economico dell’area del Polo Nautico».

«La Fiom ha dimostrato a più riprese di non voler dialogare con questa Amministrazione – aggiunge ancora Alberici -, prova ne sia il fatto che durante l’ultima visita a Viareggio del presidente della Regione Toscana, la Fiom volle intenzionalmente escludere il sindaco dal colloquio che i suoi rappresentanti ebbero con Enrico Rossi».

«Ora mi chiedo: dov’era la Fiom, quando, nella totale mancanza di politiche comunali sul nostro Porto, la Regione decise di far nascere l’Autorità Portuale a Viareggio?»

«L’Amministrazione comunale, che già era intervenuta nei mesi scorsi sulla crisi Fipa, con una serie di incontri istituzionali, manifesta la piena solidarietà ai lavoratori interessati e conferma la disponibilità a svolgere il proprio ruolo – conclude Alberici -. Ma non accetta l’anacronistica posizione assunta dalla Fiom che guarda solo al passato e mai al futuro della città».

 

 

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