Nuove polemiche sul cantiere dello stadio Franchi a Firenze. A sollevare il caso è il capogruppo di Italia Viva in Consiglio comunale, Francesco Grazzini, che contesta la risposta fornita dalla giunta durante il question time dedicato al tema delle polveri nell’area di Campo di Marte.
Secondo Grazzini, i chiarimenti ricevuti “lasciano più dubbi che certezze”, soprattutto sul punto centrale: la salubrità delle polveri che quotidianamente si depositano nei giardini pubblici e sulle abitazioni circostanti. “È stato confermato che queste polveri arrivano in un’area frequentata da famiglie e bambini – sottolinea – ma alla domanda principale, cioè se siano sicure per la salute, non è arrivata alcuna risposta chiara”.
Nel corso della seduta, spiega l’esponente di Italia Viva, l’amministrazione avrebbe parlato di monitoraggi in corso e della presenza di schede tecniche, accennando anche a possibili ulteriori interventi, come la bagnatura del terreno per limitare la dispersione delle polveri. Un passaggio che, secondo Grazzini, solleva ulteriori interrogativi: “Se si stanno valutando nuove misure, significa che un problema esiste, anche se non viene esplicitato”.
La critica si concentra anche sulle modalità della risposta, fornita – evidenzia – da un assessore non direttamente competente e limitata alla lettura di una nota tecnica. “L’amministrazione si trincera dietro la regolarità formale delle procedure, ma evita di assumersi la responsabilità di rassicurare i cittadini sulla qualità dell’aria”, afferma.
Un tema particolarmente sensibile, vista la presenza quotidiana di bambini e famiglie nei giardini di Campo di Marte. “La domanda resta senza risposta – conclude Grazzini –: chi vive e frequenta quell’area è davvero al sicuro?”.
La questione delle polveri del cantiere del Franchi si inserisce in un dibattito più ampio sulla sicurezza ambientale e sulla gestione dei grandi lavori pubblici in città.




