I lavori su Ponte al Pino, a Firenze, stanno procedendo regolarmente e senza intoppi. Anche in questo terzo giorno completo di interventi non si segnalano particolari problematiche: certo, restano i disagi per i pendolari e per il fatto che chi usa l’Alta Velocità deve prendere le navette, con un conseguente aumento dei tempi di percorrenza. Ma erano tutte situazioni già previste. Secondo Fiorenzo Martini, coordinatore della Commissione Mobilità e Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, “i disagi ci sono e continueranno ancora per qualche giorno, ma fanno parte di un intervento destinato a migliorare un’infrastruttura strategica non solo per Firenze, ma per l’intero sistema ferroviario toscano e nazionale”.
“Comprendiamo perfettamente i disagi vissuti da cittadini e pendolari – sottolinea Martini – ma interventi di questa complessità non possono essere eseguiti senza inevitabili ripercussioni sulla mobilità. Parliamo della sostituzione di un’infrastruttura realizzata oltre un secolo fa, un’operazione di ingegneria che richiede standard di sicurezza elevatissimi, una pianificazione accurata e il coordinamento di molte professionalità”.
Secondo Martini, la fase in corso rappresenta il momento più delicato dell’intero intervento. I primi giorni sembrano confermare che la programmazione predisposta da Rfi e dagli enti coinvolti stia consentendo di contenere gli effetti sulla mobilità, pur in presenza di un’operazione eccezionale. L’auspicio è che questo andamento possa proseguire fino al completamento delle lavorazioni più impattanti.
Secondo l’Ordine degli Ingegneri, “la manutenzione straordinaria e il rinnovo delle infrastrutture sono indispensabili per garantire sicurezza, affidabilità ed efficienza della rete. È un principio che vale per ponti, ferrovie e viabilità in tutta Italia: rinviare questi interventi significa spesso aumentare costi e criticità nel futuro”.
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