Dubbi sulla sicurezza del nuovo ponte sull’Arno che collega Bellariva a Gavinana. A sollevarli è Guglielmo Mossuto, esponente della Lega, che chiede verifiche sulle protezioni laterali della struttura inaugurata nei giorni scorsi.
“Noi siamo favorevoli ai ponti, ma la loro realizzazione non deve trascurare l’aspetto della sicurezza per chi li attraversa”, afferma Mossuto in una nota. Secondo il rappresentante del Carroccio, il nuovo collegamento tra le due sponde dell’Arno presenterebbe alcune potenziali criticità per pedoni e ciclisti.
Nel mirino finiscono in particolare le barriere laterali del ponte, che, a giudizio della Lega, apparirebbero “scarsamente protettive e stabili”. “Qualcuno potrebbe addirittura finire in acqua”, sostiene Mossuto, sottolineando come la sicurezza debba essere garantita fin dal momento dell’apertura al traffico, indipendentemente dal completamento definitivo dell’opera.
L’esponente leghista riconosce che alcuni interventi siano ancora in fase di ultimazione, ma evidenzia come questo non possa incidere sugli standard di sicurezza. “È chiaro che il ponte non sia del tutto finito e questo era risaputo, ma quando una struttura viene aperta alla circolazione veicolare e pedonale tutto deve essere ugualmente in perfetta regola”, prosegue.
Pur precisando di non essere tecnici del settore, né ingegneri né architetti, Mossuto ribadisce le proprie perplessità sulla recinzione installata lungo il bordo del ponte. Per questo motivo la Lega chiede agli enti competenti e ai tecnici incaricati di effettuare ulteriori controlli.
“Chiediamo agli addetti ai lavori di verificare anche la stabilità di questi elementi che ci sembrano un po’ troppo traballanti. La provvisorietà dell’opera è accettabile, l’insicurezza certamente no”, conclude l’esponente del Carroccio.
La questione potrebbe ora approdare all’attenzione dell’amministrazione comunale e dei soggetti responsabili dell’opera, chiamati a valutare le osservazioni sollevate e a verificare l’effettiva conformità delle protezioni laterali agli standard previsti.




