Il consigliere comunale della lista Schmidt, Massimo Sabatini, torna ad attaccare sull’apertura del ponte Nencioni di Firenze, inaugurato in via provvisoria lo scorso 30 maggio. Al centro della contestazione c’è una comunicazione ricevuta dal responsabile unico del procedimento (RUP), nella quale si legge: «Attualmente non è stata fatta alcuna presa in consegna anticipata, l’opera è in corso di completamento e in carico all’impresa».
Secondo Sabatini, questa affermazione rappresenterebbe «la conferma definitiva» delle criticità denunciate nelle ultime settimane. «Il ponte è stato aperto al pubblico senza che fossero stati rispettati i presupposti di legge», sostiene il consigliere.
Sabatini evidenzia come la normativa preveda specifiche condizioni per consentire l’apertura di un’opera pubblica non ancora collaudata, tra cui le verifiche tecniche da parte dell’organo di collaudo e la redazione di un verbale formale di presa in consegna. «Nulla di tutto questo è avvenuto», afferma.
Per questo motivo il consigliere ha chiesto la revoca del provvedimento con cui è stata disposta l’apertura del ponte e ha annunciato l’intenzione di rivolgersi all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) affinché venga valutata la vicenda.
«I cittadini che ogni giorno attraversano quel ponte meritano certezza, non clausole di stile», conclude Sabatini.



