Quando si pensa all’Isola d’Elba si immaginano le spiagge, il mare e tutte quelle cose che la rendono un vero e proprio paradiso naturale, ebbene questo però non ha impedito a qualcuno di deturpare la principale isola dell’Arcipelago toscano con una discarica abusiva di oltre 950 mq. E’ questa infatti la triste scoperta fatta dalla Guardia di Finanza all’interno del Comune di Porto Azzurro, la discarica ospitava una vera e propria montagna di rifiuti, si parla di circa 5 tonnellate di materiale.
L’area era stata trasformata in un deposito incontrollato di materiali di ogni tipo: scarti ferrosi, plastiche, motocicli e residui di lavorazioni edili in avanzato stato di deterioramento. Particolarmente preoccupante la presenza di rifiuti speciali pericolosi, tra cui numerose batterie esauste, ammassate senza alcuna protezione per il suolo e in totale violazione delle normative ambientali vigenti.
I tecnici dell’Arpat sono intervenuti per quantificare e classificare i rifiuti in vista della necessaria bonifica del sito. Oltre alle sanzioni penali, è stato avviato l’iter per il versamento dell’ecotassa (il tributo speciale per il deposito in discarica) alla Regione Toscana.
L’indagine ha svelato anche un’ulteriore violazione: un manufatto abusivo costruito in totale assenza di titoli edilizi. La struttura, dotata di pavimentazione in cemento, copertura metallica e allaccio abusivo alla rete elettrica, sorgeva in un’area dell’isola sottoposta a severi vincoli paesaggistici.
Il responsabile dell’area è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Livorno. Dovrà rispondere di gravi violazioni al Testo Unico Ambientale, al Testo Unico dell’Edilizia e al Codice dei Beni Culturali. L’operazione rientra nel piano di monitoraggio costante della costa e del territorio dell’Arcipelago Toscano volto a preservarne l’integrità naturale e la legalità urbanistica.
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